Banner Conad

Unical: lotta agli affitti in nero, l’Avvocato: ” iniziativa singolare ma legittima “

L’ avv. Domenico Luca Matrone, responsabile Codacons sede di Scafati, intervistato da CosenzaPost, esprime il suo parere sulla vicenda della Gdf sugli “affitti in nero” a Rende e Cosenza, e nutre dubbi sulle modalità di notifica dei questionari

 

Sui social network e in città l’argomento del giorno è sicuramente l’iniziativa da parte della Gdf di far compilare a tutti gli studenti fuori sede un questionario, al fine di smascherare i cosiddetti “affitti in nero” e, di conseguenza, gli evasori dei redditi scaturiti dalle locazioni immobiliari.

avvocarùto matroneAl riguardo abbiamo chiesto il parere dell’avvocato Domenico Luca Matrone, responsabile della sede di Scafati della Codacons, la famosa associazione a difesa dei consumatori: “La “singolare” iniziativa intrapresa dalla Guardia di Finanza, di concerto con L’Università di Cosenza, ha diviso il fronte dell’opinione pubblica universitaria tra coloro che ritengono giusto e doveroso l’invio del questionario sulle locazioni degli studenti fuori sede e chi ritiene di non essere tenuto a dare siffatte informazioni che gli inquirenti dovrebbero procacciarsi da sé. In realtà l’invio di questionari ai contribuenti trae spunto dall’art. 11 Decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471 il quale stabilisce che“1. Sono punite con la sanzione amministrativa da lire cinquecentomila a lire quattro milioni le seguenti violazioni:
a) omissione di ogni comunicazione prescritta dalla legge tributaria anche se non richiesta dagli uffici o dalla Guardia di finanza al contribuente o a terzi nell’esercizio dei poteri di verifica ed accertamento in materia di imposte dirette e di imposta sul valore aggiunto o invio di tali comunicazioni con dati incompleti o non veritieri; (1)
b) mancata restituzione dei questionari inviati al contribuente o a terzi nell’esercizio dei poteri di cui alla precedente lettera a) o loro restituzione con risposte incomplete o non veritiere;
Tale disposto al punto b) ci ricorda che l’attività omissiva ( mancata collaborazione, inerzia, silenzio ecc.) è comportamento punibile con sanzione amministrativa.

Ciò detto, ritornando a quel “singolare”di inizio pagina, aggiungo che la singolarità è data solo dalla rarità con la quale tale prerogativa d’azione è adottata dagli Organi preposti nella lotta all’evasione fiscale. Dunque, l’invio dei questionari ai contribuenti è legittimo in quanto previsto e disciplinato da una legge dello Stato.

Un altro tipo di discorso potrebbe essere relativo alle modalità di notifica dei questionari in oggetto.Le email sulle quali sn stati inviati i questionari hanno valore di pec ? Questio interessante.
Un libero cittadino può scegliere di farsi comminare una sanzione amministrativa pur di non rivelare l’identità del proprio locatore. Un libero cittadino può fornire le indicazioni richieste dal questionario, rendere onore al proprio senso civico e, perché no, salvaguardare la propria tasca che, al tempo d’oggi, è cosa buona e giusta “.

Avv. Domenico Luca Matrone

Responsabile Legale Codacons Scafati (Sa)

domenicolucamatrone@gmail.com

Condividi questo contenuto