Mancano meno di tre mesi alle elezioni regionali in Calabria eppure regna ancora tantissima confusione all’interno dei partiti. Spaccature e nuove alleanze stanno sovvertendo tutti gli equilibri che sembravano ormai certi.
Dopo l’indignazione per l’esclusione del nome indicato da Fratelli D’Italia dal cda della Rai, Giorgia Meloni, mette in dubbio Roberto Occhiuto e scompiglia le certezze acquisite sino ad ora per le regionali in Calabria.
“La candidatura di Occhiuto alla presidenza della regione Calabria è frutto di una delle regole che sono saltate e, quindi, la valutazione va fatta. Su questo stiamo discutendo al nostro interno! – ha precisato la Meloni nel corso di una conferenza stampa.

La leader di FdI sta infatti valutando la candidatura della parlamentare Wanda Ferro, considerata una delle figure migliori per rappresentare il territorio calabrese.
Seppur le tensioni sembrano evidenti, Roberto Occhiuto tira dritto e con i suoi più stretti collaboratori sta organizzando le prossime mosse. Da qui a breve, infatti, inizierà un vero e proprio tour in tutta la Calabria e si sta discutendo sulla composizione delle liste.
La certezza è che, qualsiasi saranno le scelte di Fratelli d’Italia, il parlamentare di Forza Italia sarà comunque in campo conscio della propria forza.
Il centrodestra, anche senza FdI, rimarrebbe convinto della scelta di Occhiuto. Un candidato indicato mesi fa da tutta la coalizione come il migliore e con maggiori chance di vittoria.

Intanto il sindaco di Diamante e senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha deciso di ritirare la sua candidatura alla Presidenza.
“Facciamo un passo indietro, ma non rinunciamo a dare il nostro contributo”, ha detto Ernesto Magorno con lo sguardo rivolto al centrodestra.
“In questi due mesi – ha aggiunto l’ex candidato di Italia Viva – ho vissuto un momento straordinario della mia vita, visitando e scoprendo i tanti talenti della nostra regione: agricoltura, arte, turismo. Abbiamo incontrato tante persone a cui abbiamo proposto la nostra idea di Calabria, una regione la cui svolta è legata all’elezione di un sindaco. Purtroppo però nessuno ci ha mai chiamato, non siamo stati ascoltati. Facciamo un passo indietro perché non ci sono le condizioni per la creazione di una coalizione. Facciamo un passo indietro, ma non rinunciamo a portare il nostro contributo per la costruzione della nostra Calabria e nelle prossime settimane decideremo i prossimi passi”.
Anche Mario Oliverio si è espresso in merito alle prossime elezioni regionali in Calabria
“Le primarie sono l’unica strada per costruire l’unità nel Centro/Sinistra. Rimango convinto – ha affermato l’ex governatore calabrese – che la soluzione praticabile per una reale ricomposizione ed unità del campo del centrosinistra, resti quella di indire democratiche primarie aprendo un confronto vero su idee, programmi e persone”.
Tra i concorrenti al titolo di governatore per il centrosinistra troviamo Amalia Bruni che è stata presentata solo qualche giorno fa e che sostiene di essere pronta ad una sfida difficilissima. La Bruni sarà affiancata anche dal Partito Animalista Italiano e da Carlo Tansi che si è dichiarato pronto ad una collaborazione che potrà essere sicuramente molto proficua.

Su Amalia Bruni, si è espresso anche Luigi de Magistris
Luigi de Magistris smentisce in modo netto le voci circolate in questi giorni su un tentativo di avvicinamento del Pd, in vista sia delle elezioni regionali in Calabria sia delle comunali a Napoli.
Durante la conferenza stampa di presentazione del movimento Liberamente Progressisti tenutasi a Tropea, ha affermato: “L’operazione Bruni va nella direzione del sostegno ad Occhiuto. Se fosse davvero una candidatura civica sarebbe venuta con noi. Invece è la candidata di chi ha contribuito a distruggere i diritti di questa terra: il gruppo dirigente del Pd a cui si è aggiunto quello dei cinquestelle, sebbene in contro tendenza rispetto alla sua base e al suo elettorato che in buona parte ci sostiene. Mi fa specie che chi sa com’è stata smantellata la sanità pubblica, abbia il coraggio di farsi affiancare proprio da chi la sanità pubblica – insieme al centrodestra – l’ha distrutta. Io mi metterei vergogna”.
Quelle che verranno saranno sicuramente settimane molto intense. Non mancheranno colpi di scena che potrebbero, ancora una volta, cambiare il panorama delle elezioni regionali in Calabria.
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