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Viadotto Italia, secondo la CGIL riapertura a rischio

Viadotto Italia,  i sindacati esprimono forti dubbi sulle tempistiche che porterebbero alla riapertura almeno parziale del tratto sulla Salerno-Reggio Calabria e lamentano le carenze della politica

Viadotto Italia
Viadotto Italia

La riapertura del Viadotto Italia, che da inizio marzo dopo l’incidente mortale ad un operaio è chiuso alla circolazione stradale, continua a rimanere un mistero perché non esiste ancora una data certa e così i disagi per la circolazione oltre che le ripercussioni sull’economia calabrese persistono. Così CGIL e la Fillea CGIL hanno scritto una lettera aperta per manifestare tutte le loro preoccupazioni di fronte a tanta incertezza.
“Ad oggi sembrerebbe ancora – si legge tra l’altro – che la Procura di Castrovillari non più tardi di sabato 4 luglio abbia ribadito il diniego alla demolizione delle campate già indebolite sulla carreggiata Sud, difatti non condividendo il progetto di demolizione Anas/Italsarc e soprattutto abbia specificato che nessuna prova di carico sulla carreggiata Nord possa essere effettuata prima della predetta demolizione degli stessi impalcati su carreggiata Sud”.
Ecco perché appare difficile che la circolazione possa essere ripristinata almeno parzialmente presto, secondo Antonio Di Franco, segretario generale Fillea CGIL Territoriale, e Angelo Sposato, segretario generale CGIL Territoriale. “Appare chiaro che la situazione ancora non è definita e soprattutto è lontana da una concreta soluzione che porti alla riapertura al traffico almeno della carreggiata Nord che permetterebbe di ridurre i disagi che il percorso alternativo , sta causando all’ intera Regione. Sono a rischio migliaia di posti di lavoro fra il settore turistico, Autogrill , comparto agricolo senza considerare le possibili ripercussioni per gli stessi lavoratori del cantiere in esecuzione. Siamo fortemente preoccupati di quello che possa succedere in questi giorni di esodo estivo sul percorso alternativo e, a tal proposito, chiediamo che oltre alla massiccia presenza garantita dai servizi del Contraente Generale ITALSARC siano presenti con altrettanto dispiegamento di forze tutte le autorità competenti”.
I lavoratori stanno facendo la loro parte, ma la politica sembra assente: “E’ paradossale che mentre a fine luglio nello stesso cantiere ITALSARC verranno aperti alla viabilità, sfatando il mito dei cantieri lumaca della A3 Sa/Rc non si riesca di converso ad avere la stessa determinazione politica e lo stesso coraggio di trattare la questione Calabria come una vera emergenza nazionale con priorità assoluta. La nostra organizzazione sindacale si prepara ad una forte mobilitazione per il lavoro e per la Calabria”.

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