Sedici partite giocate, quindici punti in classifica, quattro vittorie di cui l’ultima risale al 27 ottobre, quattro pareggi e ben nove sconfitte.
E’ questo il bilancio di questa prima parte di campionato e che avrebbe portato l’avventura di mister Zaffaroni al capolinea, si attende solo l’ufficialità della società.

Troppo cocente la sconfitta di oggi, per i calciatori e per tutto l’ambiente. Il Cosenza sembra aver perso quel minimo di smalto mostrato a inizio campionato ed oggi in classifica è quint’ultimo ma l’Alessandria ha ancora una partita da giocare e potrebbe scavalcare i lupi proprio domani nel posticipo serale contro il Cittadella.
Ma questa con la Cremonese è una sconfitta che brucia anche perché si tratta della terza di fila maturata fra le mura amiche del Marulla. I tifosi durante il secondo tempo e nel post partita hanno mostrato tutto il loro disappunto in primis contro la società ed il presidentissimo Guarascio.
Quella di oggi doveva essere la partita della ripartenza, dell’orgoglio ed invece è sceso sul rettangolo verde un abulico Cosenza. Dopo aver sprecato l’occasione per andare in vantaggio con Caso, il Cosenza è andato sotto al 34’. La rete di Strizzolo, un incubo. La paura di non riuscire a raddrizzare il match si è fatta palpabile sugli spalti del Marulla.
Il ritorno in campo e dopo circa 10 minuti è arrivato il raddoppio della Cremonese, su calcio piazzato di Valeri.
Mentre Zaffaroni effettuava diversi cambi per cercare di cambiare le sorti della partita, iniziava la contestazione dei tifosi, verso la squadra ma anche e soprattutto nei confronti del presidente Guarascio che abbandonava il Marulla anzitempo.
Zaffaroni esonerato, manca solo l’ufficialità ed è già partito il toto-mister per il suo successore
Quando un presidente abbandona lo stadio prima che termini la partita e con i tifosi in aperta contestazione, solo una cosa può fare per provare a rimettere la sua squadra sulla retta via, e quel qualcosa potrebbe arrivare a momenti.
L’avventura di Zaffaroni sulla panchina del Cosenza sarebbe ormai terminata, manca solo l’ufficialità, tant’è vero che in città è già iniziato il toto-mister ma al momento si tratta di indiscrezioni che cercano conferme. Fra queste, si fanno i nomi di Davide Dionigi che piaceva già l’estate scorsa ma è sotto contratto con il Brescia e di Pasquale Padalino (fonte https://www.alfredopedulla.com/). La soluzione più economica e “casalinga” sarebbe invece quella di Roberto Occhiuzzi che è ancora sotto contratto con la società rossoblu. Più remote le ipotesi che vedrebbero sedere sulla panchina del Cosenza uno fra Roberto Breda e Walter Zenga.
Il ds Goretti e il presidente Guarascio cercheranno di risolvere la pratica già nella giornata di domani, domenica 5 dicembre.
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