La corte di appello di Catanzaro lo giudica colpevole per l’omicidio di Enzo Pelazza

A morire erano stati Antonio Sena, Vittorio Marchio, Enzo Pelazza e Antonio Sassone. Il motivo? Necessità di ristablire equilibrio tra i clan mafiosi.
Molti dubbi e incertezze avvolgono quella batteria di omicidi, come risulta evidente anche dalla travagliata storia processuale che li ha accompagnati.
Prima l’assoluzione per Ettore Lanzino, ora la condanna.
La corte d’appello lo giudica infatti colpevole, considerandolo il mandante dell’omicidio di Pelazza, avvenuto a Carolei nel 2000.
E’ stato invece assolto per gli omicidi di Antonio Sena e Antonio Sansone, entrambi avvenuti nella primavera 2000. Negli anni scorsi il boss Lanzino era stato inserito nella lista dei 100 latitanti più pericolosi, prima della sua carcerazione nel 2012.
Lanzino ha preso atto della condanna, freddo, impassibile, consapevole di quello che probabilmente sarà il suo destino.
Per conoscere l’esito definitivo bisognerà infatti attendere il giudizio della corte di cassazione.
Sono stati invece assolti Roberto Porco e Biagio Barberio (ritenuto complice per quanto riguarda la morte di Antonio Sansone), mentre sono stati condannati a 30 anni di carcere Mario Gatto (per gli omicidi di Vittorio Marchio e Enzo Pelazza) e Walter Gianluca Marsico (per il delitto Marchio).
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