La Procura di Pavia ha indagato 10 persone per aver simulato falsi incidenti truffando le assicurazioni
Le pagine di cronaca dei giornali calabresi si sono occupate in questi giorni della raccapricciante truffa ordita a Corigliano da medici, personale sanitario e pazienti per frodare le assicurazioni simulando falsi incidenti stradali e simulando anche un aborto.

Ora ad essere coinvolte in una faccenda simile sono 10 persone residenti nell’hinterland della città di Pavia. Tra gli indagati risultano i nomi di due donne che si sarebbero, come nel caso della giovane di Corigliano, procurate volontariamente un aborto per aumentare l’importo delle polizze assicurative.
In modo specifico i falsi incidenti si sarebbero verificati nei comuni di Chignolo Po, Miradolo Terme e Binasco, in provincia di Milano e a Codogno, a Lodi. Le indagini, coordinate dal procuratore Gustavo Cioppa, sono state avviate dalla polizia stradale di Stradella, motivate dalle strane dinamiche degli incidenti.
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