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Gianluca Garritano e Marco Ghionna

Rende, Futuro lancia la “Sorveglianza Civica Attiva”: meno politica dell’immagine, più controllo dei fatti

Ghionna e Garritano: «Bene gli investimenti sulle strade. Ora però contano qualità dei lavori, tempi, trasparenza degli affidamenti e risultati. Coinvolgeremo direttamente i cittadini: potranno segnalarci criticità anche in forma anonima. Noi verificheremo e, se ci saranno elementi concreti, ce ne faremo carico».

Il Gruppo consiliare Futuro Rende accoglie positivamente ogni investimento destinato alla manutenzione e alla sicurezza delle strade cittadine. I quattro milioni di euro recentemente annunciati dall’Amministrazione rappresentano un’opportunità importante per migliorare concretamente la rete viaria e la qualità della vita della nostra comunità.

Non abbiamo alcun interesse a contestare ciò che può essere utile alla città. Al contrario, auspichiamo che tutti gli interventi annunciati vengano realizzati, che lo siano bene e che rispettino i tempi previsti.

Ma proprio perché si tratta di risorse pubbliche significative, riteniamo che il compito di una minoranza responsabile non finisca con l’annuncio di un finanziamento o con l’approvazione di un progetto. È esattamente da quel momento che deve cominciare il controllo.

Tra un progetto annunciato e un’opera consegnata alla città ci sono affidamenti, procedure amministrative, cantieri, materiali, lavorazioni, varianti, tempi di esecuzione, controlli e collaudi.

Ed è su tutto questo che Futuro intende concentrare la propria attenzione.

Quando la comunicazione rischia di sostituire la rendicontazione

Da tempo rileviamo una modalità di amministrare nella quale la comunicazione rischia di precedere e, talvolta, di sostituire la rendicontazione.

Risultati, percentuali e programmi vengono rappresentati con grande efficacia attraverso social, giornali e conferenze stampa, mentre in Consiglio comunale alle nostre richieste non sempre corrispondono risposte altrettanto puntuali, dati completi e reali occasioni di approfondimento.

E abbiamo già visto quanto possa essere significativa la distanza tra raccontare un risultato e conseguirlo concretamente.

È accaduto, ad esempio, con il PNRR dei servizi sociali: progetti importanti sono stati accompagnati da comunicazione pubblica e conferenze stampa, salvo poi dover prendere atto delle difficoltà registrate su alcune delle principali misure e del mancato utilizzo nei tempi previsti di circa 2,5 milioni di euro di risorse PNRR, con la necessità di individuare soluzioni finanziarie alternative per garantire gli interventi.

Quell’esperienza dovrebbe insegnare qualcosa a tutti.

Un finanziamento annunciato non è ancora un risultato.
Un progetto approvato non è ancora un’opera realizzata.
Un cantiere aperto non garantisce, da solo, qualità e rispetto dei tempi.

Non contestiamo il diritto dell’Amministrazione di comunicare la propria attività. Contestiamo l’idea che la rappresentazione dell’attività amministrativa possa sostituire la sua rendicontazione e la possibilità di verificarla.

Alla politica dell’immagine vogliamo contrapporre, quindi, la politica dei fatti e della verifica.

Nasce la “Sorveglianza Civica Attiva”

È con questo spirito che Futuro Rende avvia la “Sorveglianza Civica Attiva”, una rete permanente di attenzione sulle opere pubbliche e, progressivamente, sulle principali attività e sui servizi che interessano il territorio comunale.

Vogliamo affiancare al controllo degli atti amministrativi l’osservazione diretta di ciò che accade nelle strade e nei quartieri, coinvolgendo chi Rende la vive ogni giorno.

Non vogliamo alimentare sospetti.

Non vogliamo costruire polemiche preventive.

Vogliamo verificare.

Partiremo proprio dagli interventi sulla viabilità recentemente annunciati.

La nostra attenzione sarà rivolta alla qualità progettuale e realizzativa delle opere, alla qualità dei materiali e delle lavorazioni, al rispetto dei tempi e dei cronoprogrammi, alla correttezza delle procedure amministrative, alla trasparenza degli affidamenti e degli eventuali subappalti, al rispetto delle condizioni contrattuali e alla qualità finale delle opere consegnate alla città.

Se i lavori saranno fatti bene, lo riconosceremo.

Se emergeranno criticità, chiederemo spiegazioni e soluzioni.

Il controllo esce dal Palazzo e arriva sulle strade

Il Consiglio comunale resta il luogo fondamentale del confronto democratico e continueremo a utilizzare fino in fondo tutti gli strumenti che il mandato consiliare ci attribuisce.

Ma se alle domande poste nelle sedi istituzionali non seguono risposte sufficientemente puntuali, non rinunceremo alla nostra funzione di controllo.

Andremo negli uffici a verificare gli atti.

Andremo sul territorio a verificare i risultati.

E soprattutto coinvolgeremo i cittadini.

Rende è una città vasta e articolata. Nessun gruppo consiliare può essere contemporaneamente presente in ogni quartiere, davanti a ogni cantiere e su ogni strada.

Migliaia di cittadini, invece, vivono quotidianamente quei luoghi e possono rappresentare una straordinaria rete di attenzione civica.

Se le risposte non arrivano in Consiglio, andremo a cercarle negli atti e sulle strade. Insieme ai cittadini.

Segnalazioni, fotografie e documentazione: aiutateci a verificare

Chiederemo ai cittadini di segnalarci lavori che presentino possibili criticità, cantieri fermi per periodi prolungati, interventi appena conclusi che mostrino già problemi, situazioni di potenziale pericolo, ritardi, possibili difformità rispetto a quanto previsto o annunciato e qualsiasi circostanza che meriti un approfondimento.

Non chiediamo ai cittadini di formulare giudizi tecnici.

Non chiediamo loro di accusare qualcuno.

Chiediamo semplicemente di osservare, documentare e segnalare.

Una fotografia, un breve video, l’indicazione precisa del luogo e una descrizione della situazione possono essere sufficienti per consentirci di avviare una prima verifica.

Anche segnalazioni anonime: chi non vuole esporsi deve poter partecipare

La Sorveglianza Civica Attiva dovrà essere accessibile anche a chi non intende rendere pubblica la propria identità.

Per questo accoglieremo anche segnalazioni anonime.

Conosciamo le dinamiche di una comunità nella quale non sempre è semplice evidenziare pubblicamente una criticità. Ci possono essere cittadini, professionisti, operatori economici o semplicemente persone che preferiscono non esporsi per il timore di pressioni, etichettature, conseguenze nei rapporti personali o professionali o possibili atteggiamenti ritorsivi.

Nessuno deve rinunciare a segnalare un problema di interesse pubblico soltanto perché teme di esporsi personalmente.

Ma su questo vogliamo essere altrettanto chiari: anonimato non significherà assenza di responsabilità.

Una segnalazione anonima non diventerà automaticamente un’accusa, un comunicato stampa o un’iniziativa politica.

Sarà prima verificata.

Se non troveremo elementi concreti, la questione finirà lì.

Se invece la segnalazione troverà riscontro, saremo noi a metterci nome, volto e responsabilità.

Saremo noi, come consiglieri comunali, a effettuare eventuali sopralluoghi, richiedere gli atti, verificare procedure e documentazione, presentare interrogazioni o richieste di chiarimento e interessare gli uffici competenti.

Questo è il patto che proponiamo alla città:

il cittadino può segnalare, anche senza esporsi.
Futuro verifica.
Se ci sono elementi concreti, Futuro se ne fa carico pubblicamente e istituzionalmente.

Non una rete del sospetto, ma una rete di attenzione civica

La distinzione per noi è fondamentale.

Non vogliamo creare uno spazio per accuse anonime né trasformare ogni imperfezione in un caso politico.

La Sorveglianza Civica Attiva deve essere una rete di controllo democratico, non una rete del sospetto.

Le imprese devono poter lavorare serenamente, i tecnici devono poter esercitare le proprie funzioni e gli uffici comunali devono poter operare senza processi sommari.

Ma allo stesso modo i cittadini hanno diritto di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche e quale qualità viene loro restituita attraverso opere e servizi.

«Quando vengono investiti milioni di euro di risorse pubbliche – dichiarano Marco Saverio Ghionna e Gianluca Garritano – il controllo non può terminare con una delibera, una conferenza stampa o un post sui social. È proprio da quel momento che deve cominciare la parte più importante: seguire gli affidamenti, verificare l’avanzamento dei cantieri, controllare i tempi e capire quale qualità rimanga concretamente alla città una volta conclusi i lavori».

«Non partiamo dal presupposto che qualcosa debba necessariamente essere sbagliato. Se un’opera sarà realizzata bene, saremo i primi a riconoscerlo. Ma se un cittadino ci segnalerà una possibile criticità, anche anonimamente, la verificheremo. Se troveremo elementi concreti, non chiederemo al cittadino di esporsi: saremo noi a farcene carico nelle sedi istituzionali».

Meno politica dell’immagine, più controllo dei fatti

Questa iniziativa vuole essere anche una risposta a un modo di fare politica sempre più concentrato sulla velocità dell’annuncio, sull’immagine e sulla rappresentazione social dell’attività amministrativa.

Noi scegliamo un terreno diverso.

Gli atti. I cantieri. I tempi. La qualità. I risultati.

La buona amministrazione non si misura dal numero dei post pubblicati, ma dalla capacità di trasformare le risorse disponibili in servizi efficienti e opere che funzionano e durano nel tempo.

Per questo la Sorveglianza Civica Attiva non si fermerà necessariamente alle strade. Il metodo potrà progressivamente riguardare opere pubbliche, manutenzioni, servizi e attività comunali sulle quali emerga l’esigenza di una maggiore verifica.

Vogliamo costruire un rapporto diretto tra cittadini e rappresentanza istituzionale, nel quale una segnalazione non diventi automaticamente polemica, ma possa trasformarsi in controllo documentato e, quando necessario, in iniziativa amministrativa e politica.

Meno fotografia dell’annuncio, più verifica del risultato.
Meno narrazione, più rendicontazione.
Meno politica dell’immagine, più controllo dei fatti.

Questo è il modello di opposizione che Futuro intende portare avanti: vigilare, verificare, proporre e migliorare.

I quattro milioni annunciati per le strade sono una buona notizia.

Adesso ciò che conta è che diventino strade realmente più sicure, lavori eseguiti bene, tempi rispettati, procedure trasparenti e risorse pubbliche utilizzate nell’interesse della città.

Segnalateci ciò che merita di essere verificato. Anche in forma anonima.
Voi segnalate. Noi verifichiamo. E, se ci sono elementi concreti, ce ne facciamo carico.

Gruppo Consiliare Futuro Rende
Marco Saverio Ghionna – Gianluca Garritano

Gianluca Garritano e Marco Ghionna
Gianluca Garritano e Marco Ghionna
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