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Contratto di fiume Crati, Rino Gattuso è il testimonial

Il campione del mondo Ruino Gattuso presta il suo volto per promuovere il Contratto di fiume Crati, nuovo modo di valorizzare il territorio

Rino GattusoOltre al suo nuovo incarico come allenatore del Pisa, da oggi Rino Gattuso ha anche un ruolo come testimonial del Contratto di fiume Crati e vuole onorare sino in fondo l’impegno che si è preso con la sua terra d’origine, anche se come ha voluto ribadire alla conferenza stampa ufficia di presentazione del progetto “prima ancora che coriglianese mi sento calabrese”.
Per i suoi impegni di lavoro Gattuso non poteva essere fisicamente presente ma si è collegato per far sentire forte il suo messaggio in favore della tutela ambientale e contro l’abusivismo. Un tema essenziale, come ha sottolineato lui, stesso, anche alla luce di quanto successo di recente alla sua Corigliano ma anche a Rossano: “Bisogna che il presidente della Regione Mario Oliverio si faccia sentire a Roma”, ha detto il campione del mondo che nei prossimi giorni girerà uno spot mirato a fare conoscere le finalità del Contratto di fiume Crati promosso dalla Provincia di Cosenza.
Un progetto nel quale Mario Occhiuto, presidente della Provincia, crede molto: “Immaginiamo che il fiume non sia visto solo per l’aspetto fondamentale di tutela. Occorre una corretta pianificazione degli interventi e soprattutto prevenire visto che le province si stanno svuotando di contenuti. Oggi il primo aspetto deve obbligatoriamente essere quello dell’incolumità del territorio e per questo motivo mettere insieme un gruppo di persone come accademici, tecnici, esperti del territorio è molto positivo. In più abbiamo una città come Cosenza,che si affaccia su due fiumi con un centro storico di valenza inestimabile incastonato nel colle e prospetticamente sui fiumi. Non era mai stata considerata la ricchezza di un capoluogo con due fiumi, abbiamo indirizzato la nostra azione di governo proprio a valorizzarne la confluenza, realizzando in quell’area le botteghe degli artisti e pensando al Museo di Alarico perché sul fiume si può fare tutto”.
“L’accordo sulla valorizzazione del fiume Crati che presentiamo– ha detto Giuseppe Nardi (dirigente settore Ambiente e demanio della Provincia) – è un impegno volontario e frutto di un lavoro comune. Ora dovremo rintracciare risorse finanziarie come extra bilancio”. E Paola Rizzuto, avvocato ed esperto ambientale nonché componente del gruppo 1 del tavolo nazionale dei Contratti di fiume coordinato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha illusrtrato il progetto: “Si tratta di un’idea che sta maturando in ogni parte di Italia. Attraverso il fiume, dobbiamo arrivare al nostro territorio. La bellezza del contratto di fiume, poi – ha proseguito – è questa negoziazione partecipata. La cultura del territorio e dei fiumi deve essere costruita insieme. Il contratto di fiume è uno strumento, non il fine”.

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