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Chiusa l’inchiesta “Scacco matto”, assolto l’esponente Quntieri

L’epopea legata all’inchiesta di “Scacco matto” sul traffico di droga giunge al capolinea, assolto Emilio Quintieri che dichiara “Giustizia è fatta”

QuintieriGiunge a conclusione l’inchiesta “Scacco matto”, che ha visto due imputati accusati di traffico illecito in concorso di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e marijuana, nel Tirreno cosentino e nelle città di Rende e Cosenza. Il Tribunale di Paola ha assolto l’esponente radicale Emilio Quintieri e ritenuto invece colpevole Davide Pinto, che dovrà scontare una condanna di nove mesi.

Il 13 febbraio 2013, su disposizione della Procura della Repubblica di Paola vennero arrestate dai Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia di Paola, coadiuvati dai militari del comando provinciale di Cosenza e dalle unità cinofile del gruppo operativo Calabria di Vibo Valentia, altre quattro persone di Cetraro, le quali però definirono le proprie posizioni con rito abbreviato. A firmare i sei provvedimento il Gip del Tribnale di Paola, Carmine De Rose.

Dei sei accusanti Quintieri è stato l’unico a non avvalersi della facoltà di non rispondere e dopo un anno di custodia cautelare l’attivista viene scarcerato e posto ai domiciliari nel comune di Fagnano Castello, nonostante l’opposizione della Procura della Repubblica. All’esito della pronuncia della sentenza Quintieri ha dichiarato “Giustizia è fatta”, epilogo dell’inchiesta “Scacco matto”.

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