In seguito alla chiusura della caserma dei Vigili del Fuoco a San Giovanni in Fiore, in Sila non ci sono più pompieri; il primo soccorso è a 60 chilometri di distanza

Con la caserma di San Giovanni in Fiore ormai chiusa i cittadini in Sila come unica possibilità hanno il soccorso proveniente dal capoluogo. A Camigliatello infatti, ieri un incidente ha coinvolto diverse persone che, incastrate tra le lamiere, hanno dovuto attendere i vigili del fuoco provenienti da Cosenza.
“Da qualche giorno nel piazzale della Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco di Lamezia Terme ci sono 20 nuove autopompe che aspettano di essere consegnate ai Comandi Provinciali – afferma Bonaventura Ferri Segretario Generale della Uil dei Vigili del Fuoco di Cosenza – di queste almeno cinque dovrebbero arrivare a Cosenza. Oltre alle autopompe ci sono anche speciali automezzi con piattaforma aerea per il soccorso ai cittadini, da impiegare in aggiunta alle nuove autoscale. Siamo certi che il Direttore Regionale, Claudio de Angelis, provvederà nel più breve tempo possibile all’assegnazione dei mezzi ai Comandi Provinciali permettendo in tal modo il potenziamento del servizio di soccorso ai cittadini. Per tradizione, in Italia, gli eventi sono spesso stati legati alle scadenze elettorali ma, per fortuna, il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco è un’altra cosa. Il Soccorso ai cittadini ha la priorità e nessuno si sognerà mai di metterlo al servizio di una mera opportunità politica”.
Dunque un danno per i cittadini non indiferrente, quello subito con la chiusura dei Vigili del Fuoco a San Giovanni in Fiore, che rischiano per la propria incolumità e con la frustrazione di avere un plesso, pagato con fondi pubblici, inutilizzato.
Vai al contenuto




