Il segretario del Pd Calabrese, intervistato da Cosenza Post, respinge le accuse del centrodestra e rimanda all’Assemblea provinciale di venerdì per novità sulle primarie

“La Giunta Occhiuto è caduta perché è imploso il centrodestra”. Il segretario del Pd Calabrese, Ernesto Magorno, sintetizza così, in una intervista a Cosenza Post, il terremoto politico che ha portato alla caduta della Giunta Occhiuto a pochi mesi dal termine naturale del suo mandato. E mentre infuria la polemica politica sui fatti degli ultimi giorni, il Pd cerca di fare quadrato e di prepararsi all’appuntamento elettorale con l’incognita sulle primarie.
Onorevole Magorno, facciamo chiarezza sulla sfiducia al sindaco Occhiuto. Nel centrodestra qualcuno ha parlato di “tentativi di corruzione politica”…
La Giunta Occhiuto è caduta perché è imploso il centrodestra. Non solo in Calabria, ma in Italia e in moltissime città in questi tre anni. È successo anche a Cosenza: Occhiuto è rimasto senza maggioranza e quindi i consiglieri del centrosinistra hanno fatto il loro gioco che è un gioco democratico. Hanno fatto bene il loro ruolo di opposizione. Da più tempo il Partito Democratico conduce in città una battaglia per la trasparenza. Abbiamo letto in questi mesi e in queste settimane una serie di cose che si presume essere accadute: noi vogliamo che venga fatta chiarezza in merito alla gestione degli appalti pubblici, dei servizi, delle manutenzioni… tutte cose su cui chiederemo al Commissario di fare luce.
Come cambiano ora gli equilibri politici a Cosenza? Il Pd che rapporto avrà con i consiglieri della maggioranza che hanno appoggiato la mozione di sfiducia?
Noi già in tempi non sospetti abbiamo lanciato l’idea delle alleanze civiche in Calabria, e non solo per Cosenza, ma anche per Crotone, Cassano, Rosarno… insomma, nelle città dove si andrà al voto. Per cui è chiaro che guardiamo a tutti quelli che vogliono collaborare con noi sui progetti che cominceremo ad attuare nei prossimi giorni. È evidente e chiaro che parliamo con tutti, anche con quelli che si sono dimessi a Cosenza. Poi venerdì, il segretario provinciale della Federazione del Pd di Cosenza ha convocato l’Assemblea Provinciale e in quella sede decideremo quello che dovremo fare.
Ma c’è la possibilità che sfumino le primarie?
È una decisione che assume l’Assemblea provinciale e io sono rispettoso di quello che verrà deciso.
Onorevole, ogni volta che ci sono delle elezioni locali, si ripropone il problema delle alleanze, specie ora che NCD è al governo con il PD. Cosa ci dobbiamo aspettare a Cosenza?
Guardi, in realtà, con il progetto delle alleanze civiche abbiamo deciso di dare a tutti quegli elettori che hanno votato centrodestra, anche in Calabria, la possibilità di trovare il modo di condividere con noi un progetto politico. Ci guardiamo intorno, perciò, e non escludiamo alleanze ufficiali con chiunque voglia condividere questo percorso di rinnovamento per ridare centralità alla città di Cosenza nella nostra Provincia e nella nostra Regione.
C’è chi pensa che le Amministrative saranno un banco di prova per il Governo. Sarà così anche a Cosenza?
Le rispondo con le stesse parole di Matteo Renzi: le elezioni nei comuni hanno una vita loro e a mio avviso non sono un banco di prova né per il Governo nazionale, né per quello regionale. Noi in Calabria, come in altre regioni, a Cosenza, come in altre città, ereditiamo storie di conflitti, di battaglie interne ai partiti, anche al nostro, ma in questo momento dobbiamo ricomporci, essere uniti e provare a vincere le elezioni ovunque sia possibile.
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