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ennio morrone

Il Consigliere Regionale Ennio Morrone lascia Forza Italia

L’addio era nell’aria dopo la sospensione arrivata a lui e al figlio in seguito alla sfiducia al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto. Aria di tempesta anche nel centrosinistra

ennio morroneStrappo definitivo tra Ennio Morrone e Forza Italia. Il Consigliere regionale – sospeso dal partito dopo la sfiducia al sindaco di Cosenza, Mario Occhiuto che vedeva tra i firmatari anche il figlio, il consigliere comunale Luca Morrone – ha ufficializzato la sua decisione di lasciare formalmente FI, “alla luce degli ultimi, gravi e inopinati accadimenti interni alla vita politica e democratica del partito”.

Morrone, però, se ne va sbattendo la porta e lanciando un attacco preciso: “De facto la configurazione del movimento in Calabria è verticistica, priva di qualsivoglia parvenza democratica e addirittura allergica alla dialettica fra le anime e le intelligenze del partito, la cui più immediata conseguenza è stata il perdurare di un clima assolutamente invivibile. Chiunque, infatti, abbia ardito dissentire dalla linea imposta da Jole Santelli e Mario Occhiuto è stato condannato all’oblio e all’emarginazione. La pessima gestione di Forza Italia che, tragica nemesi storica, oserei definire ‘stalinista’, ha portato la formazione politica azzurra ad andare incontro a sonanti sconfitte elettorali senza mai analizzare debitamente le reali ragioni delle diverse debacle maturate”.

Ennio Morrone poi, richiama precisi esempi: “Senza neanche voler riportare troppo indietro la memoria, a quando cioè il mio gruppo politico è stato il primo in Calabria ad aderire alla ricostituzione del partito facendolo entrare nelle principali istituzioni e forse per questo ripagato a colpi di censura, ritengo che l’ultima, incomprensibile, scelta di azzerare i vertici giovanili provinciali di Forza Italia, abbia determinato il superamento di ogni soglia di sopportazione. Restituendo l’immagine di un movimento in profonda crisi esistenziale dove, al comando, sono rimasti pochi, isolati, proconsoli privi di contatti con la base e senza alcuna idea di futuro. Né collettivo, né del partito stesso”.

Il Consigliere Morrone fa riferimento nello specifico alla decisione del coordinatore regionale di Forza Italia Giovani Calabria, Luigi De Rose, che, d’intesa con la coordinatrice nazionale di Forza Italia Giovani On. Annagrazia Calabria, ha di fatto commissariato il coordinamento provinciale di Forza Italia Giovani a Cosenza, azzerando tutti gli incarichi che erano stati conferiti. Proprio Luigi De Rose guiderà ad hinterim coordinamento, in attesa della definizione del nuovo assetto provinciale.

Ma se Atene piange, Sparta non ride. Anche il centrosinistra ha le sue belle gatte da pelare dopo la decisione di rinunciare alle primarie già annunciate e indette, in favore di una ampia convergenza sul candidato renziano, Lucio Presta.

Il viceministro Enrico Zanetti, esponente di Scelta Civica, ha condannato duramente la decisione di “saltare” le primarie: “Scelta Civica sostiene lealmente e senza tentennamenti candidati del Pd in numerose primarie di coalizione che si stanno tenendo in molti Comuni d’Italia: quanto sta accadendo a Cosenza è veramente patetico per il PD, oltre che suicida. Speriamo ovviamente in un rinascimento last minute, ma se a Cosenza il PD imporrà davvero unilateralmente alla coalizione il proprio candidato, senza accettare primarie di coalizione, vuole dire che non esisterà nessuna coalizione e il proprio candidato il PD potrà votarselo tranquillamente da solo. Noi – conclude Zanetti – andremo avanti con Enzo Paolini e batteremo il candidato del PD alle elezioni, esattamente come lo avremmo battuto alle primarie, cosa che evidentemente sanno anche troppo bene”.

Nonostante questa ulteriore defezione, il Pd calabrese prova a stringersi attorno al suo candidato: “Le prossime elezioni amministrative devono segnare un punto di svolta per Cosenza e la sua comunità” spiegano in una nota Ferdinando Aiello, Enza Bruno Bossio, Stefania Covello ed Ernesto Magorno.

“Il sostegno – aggiungono i deputati – nei confronti della candidatura di Lucio Presta nasce proprio in ragione di un progetto finalizzato a restituire dignità alle istituzioni cittadine, ad aprire il più possibile la partecipazione nella responsabilità della cosa pubblica, a dare un respiro diverso ad una città che è sempre stata capace di esprimere una leadership territoriale non solo in Calabria, ma nell’intero Mezzogiorno. E’ comunemente avvertita la necessità di dare discontinuità ad una pessima gestione amministrativa ed è per questo che il Pd ha deciso di puntare sull’esperienza e le indubbie qualità di un manager che ama la sua città e vuol mettersi al suo servizio. Il resto – hanno concluso – sono polemiche strumentali che non devono distogliere la nostra attenzione dall’obiettivo principale: il bene di Cosenza”.

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