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PESCA CLANDESTINA

Pesca clandestina, sequestri della capitaneria di porto sul tirreno cosentino

Tra Cetraro, Fuscaldo, Fiumefreddo Bruzio e Bonifati diversi i sequestri di reti e attrezzature fraudolente e potenzialmente dannose anche per i bagnanti

E’ un’attività preziosa quella delle capitanerie di porto che operano sul litorale cosentino e verificano la presenza di reti e attrezzi da pesca illegali o non opportunamente segnalati, potenzialmente dannosi sia per i bagnanti, ma anche per chi navighi.

Pesca clandestina
Pesca clandestina

Ecco perché negli ultimi giorni si sono moltiplicate le operazioni di sequestro. In particolare una motovedetta della capitaneria di porto di Cetraro ha sequestrato, nei pressi del litorale di Fiumefreddo Bruzio, una rete da posta ad imbrocco (lunga circa 150 metri), trovata in un tratto di mare riservato alla balneazione e non segnalata, ma anche nove attrezzi da pesca abusivi sono stati sequestrati nascosti sotto il livello del mare nelle acque antistanti i comuni di Cetraro, Fuscaldo e Fiumefreddo Bruzio.

Invece il personale di un battello pneumatico ha invece sequestrato a Cittadella del Capo nel comune di Bonifati una rete da traino nascosta sotto il livello del mare insieme a due piccoli divergenti in ferro, cime e catene. Lo scopo di chi l’ha piazzata era quello di procedere successivamente al suo recupero una volta che si fosse riempita di pesce novellame. Tutte attività fraudolente, stroncate sul nascere.

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