A poche ore dal match Cosenza-Foggia ecco le ultimissime in casa Cosenza e Foggia, i “satanelli hanno completamente recuperato Iemmello”, i “lupi” con il 4-4-2 in campo
Qui Foggia
Il duo De Zerbi – Brescia può tirare un sospiro di sollievo circa le condizioni di Pietro Iemmello. L’attaccante rossonero, nel corso della settimana, ha accusato un lieve fastidio alla caviglia destra, ma ieri mattina ha preso regolarmente parte alla rifinitura che il Foggia ha svolto sul manto dello “Zaccheria”.

I tecnici rossoneri oggi al “San Vito” potranno riproporre gli stessi undici che all’esordio si sono imposti di misura sul Martina. Narciso tra i pali, difesa a quattro con Bencivenga e Agostinone sulle corsie laterali e il duo Gigliotti – Loiacono a comporre la retroguardia centrale. Centrocampo di qualità e sostanza con Quinto, Agnelli e Gerbo pronti a dispensare spunti offensivi ai tre terminali d’attacco, dove, accanto a Cavallaro e Iemmello, dovrebbe esserci il riconfermato D’Allocco, nella sua nuova veste tattica.
Da segnalare, inoltre, il possibile impiego di Alessandro Potenza (assente all’esordio), che non dovrebbe apparire dal primo minuto, ma potrebbe subentrare a gara in corso, in virtù della sua ancora non perfetta forma fisica e atletica.
Qui Cosenza
Tutti a disposizione per mister Cappellacci che da settimana prossima avrà a disposizione De Angelis, il modulo di oggi dovrebbe essere il 4-4-2; Ravaglia in porta difesa composta da Blondett, Magli, Tedeschi, Sperotto, centrocampo con Alessandro, Arrigoni, Cosi e Sassano, in attacco Cori con alle spalle Calderini.
Ecco l’elenco completo dei convocati:
PORTIERI: Nicola Ravaglia (88), Umberto Saracco (94)
DIFENSORI: Davide Bertolucci (88), Edoardo Blondett (92), Andrea Marocco Arrigoni (89), Antonio Magli (91), Nicolò Sperotto (92), Luca Tedeschi (87), Mattia Zanini (94).
CENTROCAMPISTI: Angelo Corsi (89), Marco Criaco (89), Giuseppe Fornito (94), Pierantonio Sassano (92).
ATTACCANTI: Jonathan Alessandro (87), Elio Calderini (88), Sacha Cori (89), Emiliano Tortolano (1990), Manolo Mosciaro (85)
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