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Amaco, segnalazione della Filt-CGIL: dipendenti senza stipendio

Per i lavoratori dell’Amaco, una delle aziende che si occupa dei trasporti pubblici in Calabria, la crisi è ancora in alto mare: dipendenti senza stipendio e la dirigenza che continua a procrastinare i pagamenti, facendo promesse che non è in grado di mantenere

autobus_amaco Questo il quadro critico della situazione, convertito in un documento firmato da Giovanni Angotti, a capo del sindacato Filt-CGIL, e da Fabio Ponte e Gianfranco Provenzale, rappresentanti e lavoratori dell’Amaco.

Secondo quanto riportato dal documento “L’Amaco, oramai da diversi mesi, non riesce più ad erogare nei tempi stabiliti la paga ai propri dipendenti, e di conseguenza gli stessi lavoratori, per evidenti ragioni, sono costretti a subire umilianti promesse riformulate con cadenza settimanale, che ad altro non servono se non a fomentare forti tensioni, per loro e le proprie famiglie.

Gradiremmo sapere dalla stessa dirigenza dell’Amaco, quali sono le vere motivazioni che portano costantemente questa azienda, diversamente dalle altre del comparto trasporti in Calabria, ad erogare con persistente ritarrdo ai propri lavoratori gli stipendi“.

Ma non è l’unica difficoltà riscontrata dal leader della CGIL. Un altro punto delicato della questione Amaco, infatti, è “sugli sconfinamenti territoriali su linee attribuite ad altre Aziende presenti sul territorio, tramite un contratto di servizio stipulato con la Regione.

A tal proposito, siamo preoccupati perché crediamo che la dirigenza Amaco tenga una visione notevolmente miope ed alquanto ambigua su questa strana vicenda, in primo luogo perché la stessa Azienda per come risulta evidente, per via delle norme che regolano la materia, non può assolutamente sconfinare su altri territori di competenza di altre Aziende, ma soprattutto come lavoratori ci ci preoccupa la prospettiva di un lavoro anarchico e senza regolamentazione alcuna, che in futuro porterebbe altre Aziende a tentare altrettante intrusioni nel territorio Cosentino e non solo. Ci chiediamo inoltre, chi si farà carico dei costi per i chilometri che l’Amaco andrà a coprire?

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