L’intervento dell’inviato di Striscia la Notizia Pinuccio, a Cosenza per denunciare le barriere architettoniche della città, insieme alla madre di un giovanissimo diversamente abile
È conosciuta come la regina dell’irriverenza ma il suo nome ha un timbro multiforme: la voce dell’impudenza, quella della differenza.
Porta in mano un microfono con un altoparlante che ha risonanza nazionale e della denuncia abbinata alla venatura parodica ha fatto il suo cavallo o meglio il suo tapiro vincente .
Quando arriva lei, arriva anche il momento di fermarsi, di farsi attenti.
Perché la denuncia quando scatta, e’ vera.

Di chi parliamo se non di “Striscia la notizia”, lo storico TG satirico, in onda su canale 5, che da anni, attraverso una marea di segnalazioni, si occupa di denunciare pubblicamente problemi e vicende scandalose spesso rimaste nell’ombra o le cui responsabilità sono state evitate.
E questa volta è toccato a Cosenza e al suo Sindaco Mario Occhiuto fare i conti con la verita’ di Striscia.
Assieme alla signora Rosita e al figlio Antoniomaria, ragazzo diversamente abile, l’inviato di Striscia ha attraversato le vie della città, trovando molte difficoltà che hanno ostacolato la percorrenza della carrozzina: vere e proprie barriere architettoniche che hanno reso impossibile l’accesso a molti spazi cittadini.
Ad andare in onda: automobili parcheggiate negli spazi riservati ai diversamente abili, prive di multa, marciapiedi mal costruiti privi dello scivolo necessario alla carrozzina, addirittura assente l’ ascensore al piano terra in una sede asl .
Ma ancora ascensori incapaci di supportare la voluminosità della carrozzina e molto altro.
Uno scenario deprimente, se pensiamo a quante persone diversamente abili hanno serie difficoltà a spostarsi liberamente in città.
Un ritratto poco piacevole, che mostra deficienze e fa emergere tante domande verso chi è da ritenere responsabile della situazione.
La giovane madre aveva già fatto presente all’Amministrazione cosentina la situazione vergognosa, chiedendo un abbattimento delle barriere architettoniche ma in risposta il Sindaco Mario Occhiuto scriveva alla signora, con tenue rassegnazione, che “Ognuno ha la sua croce”.
Affermazione percepita come stonata e poco delicata da molti e che ha fortemente urtato la sensibilità della giovane madre oltre che delle altre famiglie disabili.
“Tra tanti croci certamente il figlio non me rappresenta alcuna”: questa la risposta di Rosita.
Striscia ha contattato Occhiuto chiedendo spiegazioni e il Sindaco ha voluto sottolineare l’ aspetto evangelico della sua affermazione, riferendosi al valore “autentico e in alcuni casi forgiante” della sofferenza.
Il video di Striscia la notizia a Cosenza.
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