L’ultimo precedente con i biancazzurri andriesi brucia ancora, quel pirotecnico 3-3 spense le residue speranze playoff dei silani.

FIDELIS ANDRIA-COSENZA 3-3 L’incredulità negli occhi di assisteva al match di fronte la tv, ma in particolar modo di chi aveva viaggiato alla volta dello “Stadio degli Ulivi” di Andria. 79 minuti di predominio territoriale prima del blackout finale e la sensazione di aver gettato alle ortiche una ghiotta occasione. Si giocava la penultima giornata di un campionato condotto al di sopra delle aspettative che aveva portato il Cosenza ad un passo dalle postazioni valide per giocarsi la promozione ai playoff. La giornata di grazia di Andrea La Mantia, autore di una doppietta, e la girata al volo di Statella avevano permesso ai lupi di rimontare lo svantaggio iniziale. A poco più di 10 minuti dal termine l’1-3 sembrava essere un risultato rassicurante. Forse la testa dell’undici rossoblu andò già al match facile facile della domenica successiva contro un Ischia già condannato ai playout. Così successe l’imponderabile, un autentico harakiri permise alla Fidelis Andria di rientrare in partita e conseguire un insperato pareggio nelle battute finali con un gol di Cianci. Forse non sarebbe bastata nemmeno quella vittoria per allungare la stagione dei lupi ma quel mezzo passo falso, o meglio quel vero e proprio suicidio sportivo, è una ferita ancora aperta.

LA SITUAZIONE ATTUALE A COSENZA Oggi il Cosenza affronta la trasferta di Andria forte di 6 risultati utili consecutivi, ma con defezioni importanti che spingono mister Roselli a soluzioni obbligate, soprattutto nella zona difensiva. L’assenza del solito D’Anna e del lungodegente Pinna, che nelle più rosee delle previsioni ne avrà per 4 mesi, impongono lo spostamento di Blondett sulla corsia di sinistra e l’inserimento del giovane Madrigali al fianco di Tedeschi nel reparto arretrato. I dubbi di formazione vengono dalla cintola in su, il coach dei silani sembra orientato a scegliere un 4-3-3 con Mungo, Caccetta e Ranieri sulla mediana e Filippini, Gambino e Criaco a comporre il trio d’attacco. Potrebbe essere l’ultima chance da titolare per Ciri, apparso decisamente sottotono nelle ultime uscite, in caso di ennesimo flop è pronto Cavallaro. Statella è ancora out per la squalifica, ma a questa momentanea tegola se ne potrebbe aggiungere una più pesante. Il forte esterno è uscito anzitempo dall’allenamento quotidiano per una forte botta alla caviglia ed è apparso molto dolorante, nell’attesa che vengano effettuati gli accertamenti del caso si spera sia solo una forte distorsione. Scalpita anche Allan Baclet, che si è da poco sbloccato realizzando l’importantissima rete del pareggio contro la Paganese. Se il francese dovesse essere schierato dal primo minuto si opterebbe per un più classico 4-4-2.
COSA SI DICE AD ANDRIA In casa Fidelis non tira una bella aria. I pugliesi affrontano un momento complicato, un solo punto conseguito nelle ultime due giornate e un ambiente che inizia a rumoreggiare. La panchina del tecnico Favarin non è così solida come quella del suo dirimpettaio Roselli, che domenica tornerà a sedere a bordo campo dopo aver scontato il doppio turno di squalifica. I tifosi andriesi contestano alla squadra la mancanza di carattere e personalità, doti che di certo non mancano al Cosenza visto finora. Sulla carta è un match ampiamente alla portata ma si sa, in questa categoria l’insidia è sempre dietro l’angolo.
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