Ne hanno parlato l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri e il suo omologo al Comune, Geppino De Rose. I progetti per la sua sopravvivenza sono molti e interessanti
Cosenza (18-04-2014) – C’è stato il futuro della Biblioteca Civica di Cosenza nell’incontro fra gli assessori alla Cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri, e del Comune di Cosenza, Geppino De Rose che hanno trovato diversi punti d’incontro.

Il problema di fondo per il futuro di uno dei più importanti punti di ritrovo culturali della città sta nella riforma che ha abolito le Province. In particolare quella di Cosenza è socio fondatore nonché finanziatore con un contributo economico ogni anno alla Biblioteca Civica, finanziamento che d’ora in poi rischia di saltare. Ecco perché era importante che la questione fosse affrontata in fretta mettendo a confronto i diretti responsabili a cominciare dall’assessore De Rose che è stato delegato dal sindaco Mario Occhiuto a rappresentare il Comune di Cosenza nel Consiglio di Amministrazione della Biblioteca Civica.
Nell’incontro con il suo omologo alla Regione, l’assessore De Rose ha fatto presenti le condizioni di criticità istituzionale ed economica che interessano l’attuale momento della Biblioteca illustrando il percorso da intraprendere ed il progetto al quale sta lavorando Palazzo dei Bruzi: irrinunciabilità del ruolo del Comune di Cosenza a favore della istituzione culturale, revisione dello statuto, allargamento della platea dei soci anche ai privati, valorizzazione del ruolo di Biblioteca Storica , ma anche nomina di un management specializzato nella gestione di biblioteche storiche, avvio dei percorsi di digitalizzazione del patrimonio librario, ampliamento dei mercati di riferimento dell’offerta dei servizi della Biblioteca Civica attraverso l’uso di piattaforme orientate al web, inserimento della Biblioteca cosentina all’interno delle priorità del Polo Bibliotecario Regionale, nell’ambito dei nuovi fondi dell’Unione Europea fino al 2020.
De Rose è fermamente convinto che esista la possibilità di attrarre privati all’interno del modello di gestione della Civica, a partire dagli operatori della filiera culturale, universitaria privata e informatica. Concorde l’assessore Caligiuri che ha condiviso l’approccio progettuale del Comune di Cosenza mirato alla salvaguardia dell’istituzione. Ecco perché ha anticipato il progetto di convocare in tempi brevi un tavolo di discussione per contrastare la crisi dell’istituzione, alla presenza dei soci fondatori della Civica (Accademia Cosentina, Provincia di Cosenza e Comune di Cosenza).
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