Dopo il fermo dell’ultimo ricercato, Alessandro Marco Ragusa, tutti i presunti membri del Clan Perna di Cosenza rimangono in carcere

Dopo che sabato scorso anche l’ultimo dei ricercati, il 28enne Alessandro Marco Ragusa, si è presentato spontaneamente nella caserma dei carabinieri di Cosenza accompagnato dal proprio legale, gli arresti nella nuova operazione che ha decimato il clan Perna sono conclusi e tutti gli indagati, almeno per il momento, rimarranno in carcere.
Una decisione presa dal Gip di Cosenza, Giusy Ferrucci, che non ha convalidato il fermo emettendo però un’ordinanza di custodia cautelare che dovrà essere reiterata entro 20 giorni dal Gip distrettuale del capoluogo. Rimangono chiuse le porte del carcere per Marco Perna, ritenuto a capo del clan come erede del padre Franco che è già in regime di 41 bis, Giovanni Giannone, Giacinto Bruno, Ippolito Tripodi, Andrea D’Elia, Andrea Minieri, Giuseppe Chiappetta, Francesco Scigliano, Alessandro Cairo e Pasquale Francavilla mentre ai domiciliari ci sono Alessandro Ragusa, come Domenico Caputo, Pasquale Bruni, Francesco Porco, Bruno Francesco Calvelli, Denis Pati, Danilo Giannone e Giuseppe Muto.
L’inchiesta, che ha decimato l’attività della cosca dei Perna ritenuta molto attiva nello spaccio di droga in tutto il cosentino, è coordinata dalla Dda di Catanzaro, con il procuratore aggiunto Giovanni Bombardieri e il pm Pierpaolo Bruni.
Vai al contenuto




