In un periodo storico in cui l’Accademia della Crusca accetta la parola inventata dal piccolo Matteo:”petaloso” per descrivere un fiore pieno di petali, oggi per la festa del papà, mi sento di seguire le sue orme ed inventare il termine: “paposo”

Oggi 19 marzo 2016, è un giorno che festeggia ancora troppi papà, non propriamente degni di questo nome. Per diventare un papà “paposo” ci vuole veramente poco,queste le semplici dritte:
1 – Vedi nascere tuo figlio,ma non lasciarlo solo proprio nei momenti di difficoltà.
2 – Ti vedrà come un super eroe,cerca di mantenere sempre viva in lui questa convinzione,anche se questo potrebbe portarti a chiedere consigli munito di block notes, a tutti i protagonisti della marvel.
3 – Lascialo andare sempre a modo suo,proprio come il grande Liga ha scritto in un pezzo per la bravissima Elisa e se è necessario cantalo ogni giorno sotto la doccia,in modo che ti entri in testa,anche a rischio che i vicini ti sfondino il muro per la disperazione.
4 – I tuoi consigli sono preziosi,ma non le tue imposizioni…imponiti di lasciargli vivere la sua vita come meglio crede e non come meglio credi tu.
5 – In un mondo pieno di difficoltà e con questo tempo che sta mettendo in ginocchio tutti i metereologi,fai che tu sia sempre pronto con un grande ombrello a proteggerlo dalla pioggia.
Se seguirai questi pochi e semplici consigli, allora potrai raggiungere l’obiettivo di diventare un papà :”Paposo”.
L’accademia della Crusca ringrazierebbe magari per un termine nuovo e tutti i figli del mondo ne sarebbero felici. Auguri a tutti i paposi del mondo soprattutto al mio.
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