C’è grande preoccupazione per la situazione venutasi a creare presso la Casa di Cura “Villa Torano” di Torano Castello legata al contagio da Coronavirus.
Sarebbero una sessantina i casi di contagio da Covid-19 ma si tratta di un numero ipotetico perché sono già 160 i tamponi eseguiti sino ad ora. Si aspettano i risultati che dovrebbero arrivare oggi e proprio nella giornata odierna saranno eseguiti altri test.

Torano Castello è blindata con l’ordinanza della Regione Calabria emanata ieri, ora però è necessario ricostruire quanto successo a iniziare dal giorno di Pasquetta, quando una signora ospite della struttura ha iniziato ad accusare insufficienza respiratoria. Un segnale quasi inequivocabile in questo periodo, che ha allarmato gli operatori sanitari della struttura sino spingere il sindaco di Torano Castello Franco Lucio Raimondo ad avvisare la popolazione sulla pagina Facebook ufficiale del Comune di Torano. “Si avvisa la cittadinanza che presso la Casa di Cura Villa Torano è stato registrato un caso sospetto da Covid-19” – lo sconfortante testo del post che nel giro di pochi minuti ha fatto il giro di tutta la Media Valle del Crati e della Calabria. In quella struttura infatti, gli ospiti sono provenienti da tantissimi paesi limitrofi, così come gli operatori sanitari. Sarà cruciale, dopo l’esecuzione dei tamponi, ricostruire tutti i movimenti di coloro che risulteranno positivi al test.

“L’obiettivo è quello di avere in pochi giorni un quadro il più completo possibile sul numero dei contagiati perché purtroppo i numeri fanno pensare che il tutto non si è sviluppato in un giorno o due giorni ma c’era qualcosa che covava da più giorni, più settimane” – ha dichiarato questa mattina durante la trasmissione “Buongiorno Regione” della TGR Calabria il sindaco di Torano Castello Lucio Franco Raimondo.
Fare presto, prestissimo, è dunque fondamentale per ricostruire la tela dei contatti delle persone coinvolte dal contagio. E’ necessaria “l’estensione anche sui familiari dei tamponi e sugli amici, su quelli che impropriamente hanno avuto contatti che non dovevano avere ma che ormai hanno avuto” – ha detto il sindaco. “Quindi – ha continuato – dobbiamo accertare il dato e lavorare nel cercare di circoscrivere tutti questi contatti e arrivare ad avere un risultato di numeri che sia quello definitivo di probabili o possibili contagi”.
Se qualcosa non ha funzionato a Torano, bisognerà capirlo in queste ore. “Abbiamo parlato con la struttura e da subito hanno attivato i protocolli – ha detto il sindaco Raimondo -, noi abbiamo trasmesso l’ordinanza della Santelli sui tamponi ai dipendenti, quindi non so se poi all’interno tutto veniva fatto bene”.
“Noi vedevamo l’esterno, non sappiamo se dentro, tutti i protocolli sono stati rispettati, poi l’azienda dovrà dare chiarezza all’ASP e a tutti” – ha concluso il sindaco di Torano Castello.
Intanto nella Media Valle del Crati si fanno i conti con le ricostruzioni, tamponi a tappeto dovrebbe essere la parola d’ordine. I sindaci della zona hanno chiesto a coloro che sono venuti in contatto con le persone che gravitano attorno alla RSA “Villa Torano” di mettersi in autoquarantena per evitare ulteriori contagi perché molti se non la stragrande maggioranza, risulteranno asintomatici.
Inoltre, c’è un’altra preoccupazione che è relativa agli operatori sanitari che lavorano nella Casa di Cura toranese, alcuni di loro – da quanto si è appreso – lavorerebbero anche in altre strutture della zona, il che complicherebbe ulteriormente la situazione e gli scenari a divenire.
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