Il Coordinamento provinciale dei socialisti respinge le accuse di Europa Verde e AVS: rivendicati i risultati su ambiente, Università nel centro storico, trasporti e sanità.
Colpisce l’arroganza con cui chi si autoproclama unico interprete del centrosinistra pretende di stabilire chi appartenga al campo progressista e chi debba essere considerato politicamente irrilevante. Cosenza non ha bisogno di processi sommari né di rese dei conti personali. Ha bisogno di politica, confronto, idee e della capacità di misurarsi con i fatti, con i risultati e con una visione concreta del futuro della città.
La posizione assunta dal coordinamento di Europa Verde e dall’Alleanza Verdi-Sinistra nei confronti del sindaco Franz Caruso e della sua maggioranza è da respingere perché non tiene conto della realtà e rischia di far smarrire il vero obiettivo: costruire un’alternativa progressista credibile e impedire
alle destre di tornare alla guida della città. Le forze che compongono AVS sono da sempre all’opposizione, in Comune e in Provincia, mentre l’Amministrazione Caruso ha scelto di governare e assumersi responsabilità per mantenere il centrodestra lontano dal governo della città.
Il pluralismo è una ricchezza, la critica è legittima e il confronto indispensabile. Ma nessuno può pretendere il monopolio della sinistra o cancellare con un comunicato una realtà politica e amministrativa che esiste, ha una maggioranza e governa Cosenza da anni.
Si può criticare Franz Caruso, dissentire dalle sue scelte e avere un’idea diversa del futuro della città. Quello che non si può fare è sostenere che questa Amministrazione non abbia una visione e non abbia prodotto risultati.
Basta partire dall’ambiente, indicato dall’AVS come uno dei punti deboli dell’Amministrazione. È partita da via Isonzo una nuova operazione che porterà alla piantumazione di 800 alberi. Dal 2021 a oggi sono oltre 2.950 gli alberi piantati a Cosenza, insieme a cespugli e siepi e a investimenti finanziati con risorse comunali. Per la prima volta, inoltre, la città si doterà di un Piano Regolatore del Verde, destinato a incidere sul futuro urbanistico e sulla qualità degli spazi pubblici. Cosenza è stata anche indicata come la sesta città italiana per numero di alberi piantati. Se questi dati dovessero dimostrare l’assenza di una politica ambientale, allora siamo davanti a una concezione dei fatti singolare.
La visione amministrativa non si esaurisce nell’ambiente. L’Università è uno dei pilastri della strategia: Cosenza deve rafforzare la propria vocazione universitaria e trasformarla in un fattore di crescita per il centro storico e per l’intera area urbana. Grazie all’Amministrazione Caruso sono stati istituiti due corsi di laurea nel centro storico, concretizzando un obiettivo inseguito dai predecessori senza riuscire a realizzarlo.
C’è poi la mobilità. I trasporti sono materia nella quale la competenza fondamentale è regionale, ma questo non significa che il Comune possa stare a guardare. Sul BRT e sulla difesa dei chilometri di trasporto assegnati alla città, l’Amministrazione ha rivendicato un servizio adeguato, difeso i posti di lavoro e fatto valere il proprio ruolo politico e istituzionale. Il Comune non può sostituirsi alla Regione, ma deve difendere gli interessi dei cittadini nelle sedi competenti. Sarebbe quindi legittimo chiedere a chi oggi muove accuse quali battaglie concrete abbia condotto sulla mobilità e quali risultati abbia prodotto.
Lo stesso vale per la sanità e per l’Ospedale dell’Annunziata. Dov’era AVS quando il sindaco Franz Caruso partecipava alle iniziative a difesa del diritto della città ad avere un presidio ospedaliero adeguato? Dov’era quando l’Amministrazione difendeva pubblicamente il ruolo strategico dell’Annunziata per Cosenza e per l’intera provincia?
Ambiente, università, mobilità, sanità, rigenerazione urbana e qualità dei servizi sono parti di una stessa idea di città: una Cosenza più moderna, sostenibile, universitaria, connessa e capace di difendere il proprio ruolo nel territorio.
Questo non significa sostenere che tutto sia perfetto. Il PSI sa che esistono problemi da affrontare, scelte da migliorare e obiettivi da raggiungere. Significa però rifiutare una narrazione che descrive Cosenza come una città immobile e l’Amministrazione come priva di strategia. La politica seria non nega ciò che è stato fatto: lo riconosce e, partendo da lì, discute di ciò che ancora manca.
Ed è qui che emerge la contraddizione dell’AVS: da un lato dichiara di voler costruire un fronte progressista contro le destre, dall’altro concentra energie nel delegittimare l’Amministrazione che a Cosenza ha rappresentato il principale argine politico al centrodestra.
Non è un’opinione: lo confermano anche i risultati elettorali. Le destre hanno vinto ripetutamente in Calabria e in larga parte del territorio regionale. Cosenza, invece, è stata una delle realtà nelle quali il centrosinistra ha mantenuto la propria forza e le ha battute. È da questa realtà che bisognerebbe partire, non da comunicati che alimentano divisioni nello stesso campo.
Nel tentativo di colpire Franz Caruso si rischia di colpire l’intero campo progressista. Nel tentativo di indebolire il Sindaco si rischia di indebolire uno degli spazi politici più concreti di contrasto alle destre. Il tentativo di costruire artificialmente un clima di città contro Caruso e la sua maggioranza non corrisponde, nei fatti, alla realtà e rischia di danneggiare tutto il centrosinistra.
Il PSI non chiede a nessuno di rinunciare alle proprie idee e non vuole un centrosinistra indistinto. Le differenze sono una ricchezza quando diventano proposta politica e non guerra interna. Il confronto può essere anche duro, ma deve restare ancorato alla realtà e non trasformarsi nella continua delegittimazione degli alleati.
Se si vuole davvero costruire una nuova stagione progressista per Cosenza, bisogna riconoscere ciò che è stato fatto, discutere con serietà di ciò che non funziona, avanzare proposte e individuare insieme le priorità per il futuro.
Franz Caruso e la sua maggioranza possono essere criticati e le loro scelte possono essere contestate. Ma non possono essere cancellati con un comunicato, né può essere cancellata la realtà amministrativa di questi anni. Saranno i cittadini a giudicare l’esperienza sulla base dei risultati, delle scelte e delle prospettive offerte alla città.
Perché il vero avversario è fuori dal centrosinistra, non dentro. Il vero obiettivo è impedire alle destre di riconquistare Cosenza sostenendo e migliorando la proposta progressista e riformista che governa con trasparenza e coerenza la città.
Per farlo servono meno livori e più politica. Meno guerre di posizione e più responsabilità. Meno delegittimazione e più capacità di costruire.
Chi appartiene al centrosinistra dovrebbe ricordarlo prima di trasformare i propri alleati nel principale bersaglio della propria iniziativa politica. Meno livori, più politica. Franz Caruso è già esempio di buona amministrazione ed argine alle destre
Colpisce l’arroganza con cui chi si autoproclama unico interprete del centrosinistra pretende di stabilire chi appartenga al campo progressista e chi debba essere considerato politicamente irrilevante. Cosenza non ha bisogno di processi sommari né di rese dei conti personali. Ha bisogno di politica, confronto, idee e della capacità di misurarsi con i fatti, con i risultati e con una visione concreta del futuro della città.
La posizione assunta dal coordinamento di Europa Verde e dall’Alleanza Verdi-Sinistra nei confronti del sindaco Franz Caruso e della sua maggioranza è da respingere perché non tiene conto della realtà e rischia di far smarrire il vero obiettivo: costruire un’alternativa progressista credibile e impedire
alle destre di tornare alla guida della città. Le forze che compongono AVS sono da sempre all’opposizione, in Comune e in Provincia, mentre l’Amministrazione Caruso ha scelto di governare e assumersi responsabilità per mantenere il centrodestra lontano dal governo della città.
Il pluralismo è una ricchezza, la critica è legittima e il confronto indispensabile. Ma nessuno può pretendere il monopolio della sinistra o cancellare con un comunicato una realtà politica e amministrativa che esiste, ha una maggioranza e governa Cosenza da anni. Nei toni dell’AVS si coglie inoltre una certa acredine, probabilmente legata anche alle vicende che hanno accompagnato il ritiro della delega a Maria Pia Funaro. Il confronto politico, però, non può diventare un regolamento di conti personale.
Si può criticare Franz Caruso, dissentire dalle sue scelte e avere un’idea diversa del futuro della città. Quello che non si può fare è sostenere che questa Amministrazione non abbia una visione e non abbia prodotto risultati.
Basta partire dall’ambiente, indicato dall’AVS come uno dei punti deboli dell’Amministrazione. È partita da via Isonzo una nuova operazione che porterà alla piantumazione di 800 alberi. Dal 2021 a oggi sono oltre 2.950 gli alberi piantati a Cosenza, insieme a cespugli e siepi e a investimenti finanziati con risorse comunali. Per la prima volta, inoltre, la città si doterà di un Piano Regolatore del Verde, destinato a incidere sul futuro urbanistico e sulla qualità degli spazi pubblici. Cosenza è stata anche indicata come la sesta città italiana per numero di alberi piantati. Se questi dati dovessero dimostrare l’assenza di una politica ambientale, allora siamo davanti a una concezione dei fatti singolare.
La visione amministrativa non si esaurisce nell’ambiente. L’Università è uno dei pilastri della strategia: Cosenza deve rafforzare la propria vocazione universitaria e trasformarla in un fattore di crescita per il centro storico e per l’intera area urbana. Grazie all’Amministrazione Caruso sono stati istituiti due corsi di laurea nel centro storico, concretizzando un obiettivo inseguito dai predecessori senza riuscire a realizzarlo.
C’è poi la mobilità. I trasporti sono materia nella quale la competenza fondamentale è regionale, ma questo non significa che il Comune possa stare a guardare. Sul BRT e sulla difesa dei chilometri di trasporto assegnati alla città, l’Amministrazione ha rivendicato un servizio adeguato, difeso i posti di lavoro e fatto valere il proprio ruolo politico e istituzionale. Il Comune non può sostituirsi alla Regione, ma deve difendere gli interessi dei cittadini nelle sedi competenti. Sarebbe quindi legittimo chiedere a chi oggi muove accuse quali battaglie concrete abbia condotto sulla mobilità e quali risultati abbia prodotto.
Lo stesso vale per la sanità e per l’Ospedale dell’Annunziata. Dov’era AVS quando il sindaco Franz Caruso partecipava alle iniziative a difesa del diritto della città ad avere un presidio ospedaliero adeguato? Dov’era quando l’Amministrazione difendeva pubblicamente il ruolo strategico dell’Annunziata per Cosenza e per l’intera provincia?
Ambiente, università, mobilità, sanità, rigenerazione urbana e qualità dei servizi sono parti di una stessa idea di città: una Cosenza più moderna, sostenibile, universitaria, connessa e capace di difendere il proprio ruolo nel territorio.
Questo non significa sostenere che tutto sia perfetto. Il PSI sa che esistono problemi da affrontare, scelte da migliorare e obiettivi da raggiungere. Significa però rifiutare una narrazione che descrive Cosenza come una città immobile e l’Amministrazione come priva di strategia. La politica seria non nega ciò che è stato fatto: lo riconosce e, partendo da lì, discute di ciò che ancora manca.
Ed è qui che emerge la contraddizione dell’AVS: da un lato dichiara di voler costruire un fronte progressista contro le destre, dall’altro concentra energie nel delegittimare l’Amministrazione che a Cosenza ha rappresentato il principale argine politico al centrodestra.
Non è un’opinione: lo confermano anche i risultati elettorali. Le destre hanno vinto ripetutamente in Calabria e in larga parte del territorio regionale. Cosenza, invece, è stata una delle realtà nelle quali il centrosinistra ha mantenuto la propria forza e le ha battute. È da questa realtà che bisognerebbe partire, non da comunicati che alimentano divisioni nello stesso campo.
Nel tentativo di colpire Franz Caruso si rischia di colpire l’intero campo progressista. Nel tentativo di indebolire il Sindaco si rischia di indebolire uno degli spazi politici più concreti di contrasto alle destre. Il tentativo di costruire artificialmente un clima di città contro Caruso e la sua maggioranza non corrisponde, nei fatti, alla realtà e rischia di danneggiare tutto il centrosinistra.
Il PSI non chiede a nessuno di rinunciare alle proprie idee e non vuole un centrosinistra indistinto. Le differenze sono una ricchezza quando diventano proposta politica e non guerra interna. Il confronto può essere anche duro, ma deve restare ancorato alla realtà e non trasformarsi nella continua delegittimazione degli alleati.
Se si vuole davvero costruire una nuova stagione progressista per Cosenza, bisogna riconoscere ciò che è stato fatto, discutere con serietà di ciò che non funziona, avanzare proposte e individuare insieme le priorità per il futuro.
Franz Caruso e la sua maggioranza possono essere criticati e le loro scelte possono essere contestate. Ma non possono essere cancellati con un comunicato, né può essere cancellata la realtà amministrativa di questi anni. Saranno i cittadini a giudicare l’esperienza sulla base dei risultati, delle scelte e delle prospettive offerte alla città.
Perché il vero avversario è fuori dal centrosinistra, non dentro. Il vero obiettivo è impedire alle destre di riconquistare Cosenza sostenendo e migliorando la proposta progressista e riformista che governa con trasparenza e coerenza la città.
Per farlo servono meno livori e più politica. Meno guerre di posizione e più responsabilità. Meno delegittimazione e più capacità di costruire.
Chi appartiene al centrosinistra dovrebbe ricordarlo prima di trasformare i propri alleati nel principale bersaglio della propria iniziativa politica.

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