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Cosenza Positiva-Fratelli d’Italia in difesa della Curia Vescovile della città

Con riferimento all’interrogazione presentata dal consigliere comunale Enzo Paolini e di cui si dà notizia sulla stampa di oggi, riteniamo si tratti dell’ennesima nota, tendente a screditare, agli occhi della cittadinanza, le istituzioni religiose della città di Cosenza.

Enzo Paolini
Enzo Paolini

Il consigliere Paolini, con il supporto dei radicali cosentini, da più tempo assenti dalla scena politica cittadina, cerca di riproporsi nell’agone politico con un intervento che vorrebbe sollevare un caso mediatico sui presunti mancati pagamenti dell’IMU da parte degli enti ecclesiastici.

Ci viene difficile capire perché vengano attenzionati proprio gli enti ecclesiastici e non le varie aziende sanitarie private o i proprietari di terreni edificabili, nuovi e vecchi.

Comunque, per correttezza di informazione alla cittadinanza, ci preme sottolineare che la “rigorosa ricerca” effettuata, lascia un po’ a desiderare, visto che attribuisce proprietà di immobili all’Arcidiocesi sui quali la stessa non ha alcun diritto reale di godimento e su cui, pertanto, non ha nessun obbligo di tassazione.

Nel momento in cui si parla di Santa Romana Madre Chiesa o di Curia si dimostra un’insufficiente cultura di attribuzione della personalità giuridica degli enti.

In particolare, circa la supposta evasione dei tributi comunali da parte dell’Arcidiocesi, siamo certi che la stessa paga l’IMU su tutti gli immobili di proprietà soggetti a tassazione.

In merito, ricordiamo che è vigente l’esenzione degli immobili utilizzati per le pratiche di culto e religione, come previsto dalla normativa in vigore.

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