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Cosenza sempre più giù: due gol di Galazzi vanificano la prima gioia di Crespi (1-2)

COSENZA – BRESCIA 1-2

COSENZA (4-3-3)  Micai; Gyamfi,  Camporese, Meroni, Frabotta;  Zuccon (Voca), Calò, Florenzi (Praszelik), Marras (Canotto), Crespi (Tutino), Antonucci (Forte). All: Viali PANCHINA Marson,  Cimino,  Venturi, Fontanarosa, D’Orazio, Viviani,  Praszelik, Voca, Canotto,  Mazzocchi, Tutino, Forte.

BRESCIA (4-3-2-1) Lezzerini, Dickmann,  Papetti,  Adorni, Jallow, Bisoli, Paghera (Van de Looi),  Besaggio (Bertagnoli), Galazzi (Olzer), Bianchi (Bjarnason), Borrelli (Moncini). ALLENATORE Maran PANCHINA Avella, Mangraviti, Papetti,  Faras, Huard, Van de Looi,  Bertagnoli,  Fogliata, Bjarnason, Olzer, Ferro, Moncini.

ARBITRO Luca Massimi della sezione di Termoli. ASSISTENTI Tolfo di Pordenone e Catallo di Frosinone.QUARTO UOMO:  Di Reda di Molfetta. VAR Pezzuto di Lecce. ASSISTENTE VAR Longo di Paola.

MARCATORI: Crespi 15′, Galazzi 41′ e 78′

AMMONITI: Camporese, Tutino (dalla panchina), Paghera, Frabotta, Bertagnoli, Praszelik.

NOTE: Giornata praticamente estiva (oltre 30 gradi!) Spettatori 3760 con 5 tifosi di collocati nel settore ospite. Prima dell’incontro osservato un minuto di silenzio in memoria di Joe Barone, dirigente della Fiorentina prematuramente scomparso nelle scorse settimane. Date le alte temperature, l’arbitro ha fermato il gioco a metà di ciascuna frazione per effettuare il cooling break. Recuperi: 3′ e 6′

 

Non riesce proprio a ingranare il Cosenza di Viali, che perde anche la seconda gara del nuovo ciclo, venendo trafitto di rimonta da un Brescia pratico e specialistadin recuperi (2-1). Ai lombardi è bstata la doppietta di Galazzi per condannare un Cosenza fumoso dopo il bel vantaggio di Crespi, e incapace di tenere anche un 1-1 che, per come si erano messe le cose, poteva tornarutiule. E invcee, dopo l’ennesimo episodio poco fortunato (salvataggio sulla linea di Bisoli) ecco materializzarsi il contestato 2-1. Fiammata bresciana a parte, gara povera di contenuti tattici di rilievo e con l’agonismo smorzato dal gran caldo .

La vittoria dello Spezia, a oggi, significa, zona play out, in condominio proprio con i liguri, ospiti del Marulla tra poche settimane. Ma, al di là del calendario, ciò che tormenta di più è l’estrema fragilità dimostrata da questa squadra nei momenti topici.

FORMAZIONI – Non è ancora tempo per l’esordio di Tutino (e sarebbe stato un azzardo dato il recupero lampo), e così Viali fa scattare l’ora di Valerio Crespi dal 1′. Mediana non molto fisica con Zuccon e Florenzi a dare manforte a Calo’. Rientra Meroni dal primo minuto al centro della difesa.

Sull’altro fronte Maran ha le idee più che chiare e manda sul tappeto verde dieci undicesimi della probabile formazione, eccezion fatta per l’ inserimento di Papetti al posto di Cistana in difesa. Per il resto è il solito albero di Natale con l’ex Gennaro Borrelli terminale offensivo. Solo in panchina il giovane e promettente portiree Avella, torna tra i pali Lezzerini.

Afa e vento a caratterizzare una sfida dalla notevole importanza, a dispetto della cornice di pubblico del Marulla, prevedibilmente assottigliata dai richiami della Pasquetta e dalle ultime negative prestazioni. Tribuna B  di fatto deserta nonostante l’iniziativa a favore degli under 18. Presente anche qualche coraggioso da Brescia.

LA CRONACA – Primo tiro di marca rossoblù al 3′, ma la conclusione da fuori di Marras è solo strozzata. Al 6′ corner di Frabotta, storna di testa il Brescia, palla a Crespi che fa il Tutino e sforbicia di destro, gesto delizioso e palla fuori di poco. Approccio di personalità per il talentino scuola Lazio. A Florenzi il compito di raccogliere palla alle porte della propria trequarti e dare dinamismo e profondità alla manovra. Il primo spunto di marca ospite si registra al 10′, ma la conclusione da ottima posizione di Galazzi è difesa dalle gambe rossoblù in corner. Ritmi tutt’altro che forsennati.

Al 12′ intervento molto rude di Camporese sulla linea del fallo laterale, scatta il giallo per lui, il Var non interviene. Al 14′ ancora Florenzi a tagliare il campo per Giamfy, cross raccolto di testa da Crespi, palla fuori ma è solo questione di attimi perchè un minuto Crespi si rifà con gli interessi trovando il primo (meritato) gol in rossoblù con una conclusione rasoterra dal limite d’aria che si insacca alla sinistra di Lezzerini.  Al 20′ Frabotta e Calò la combinano grossa consegnando palla a Borrelli ma Micai si supera e sbarra la strada. Che pericolo!

Da lì in avanti il Cosenza si scherma bene nella propria trequarti in fase di non possesso, con Viali a telecomandare soddisfatto.

Il Brescia porta palla (possesso a favore) ma non ha spazi e nemmeno idee. Il solo Dickmann prova a portare pericolo a destra ma Frabotta non si fa sorprendere nell’uno contro uno. La cerniera centrale del Cosenza in questa fase offre più copertura che spunti, e anche Calò, quando chiamato in causa, non è efficace come in altre occasioni. Marras si dà un gran da fare sulla mattonella di destra, ma sul taccuino restano solo un paio di toppe importanti in ripiegamento difensivo. Prende tono il Marulla accaldato, il Brescia è la copia sbiadita di sè stesso, e il Cosenza studia, cercando  un 2-0 importante in chiave secondo tempo. Restera’ un miraggio nell’assolato pomeriggio cosentino.

Al 40′ Borrelli, infatti, approfitta di una palla scippata ai rossoblù in uscita, si porta a spasso mezza difesa di casa e viene steso da Florenzi a limite. In battuta va Galazzi che di sinistro disegna una punizione stratosferica: al 41′ è 1-1. Proteste rossoblù per l’esultanza dei bresciani, e Tutino si becca il giallo dalla panchina. Nel recupero c’ è spazio per una protesta bresciana a causa di un possibile mani fuori area di Micai su pasticcio rossoblù, ma il numero uno silano tocca prima col petto poi con le mani quando è ormai tornato nella propria area.

Termina così un primo tempo dominato dal caldo e da due spunti, uno per parte. Cosenza ingenuo nel regalare la punizione del pareggio. Il resto lo ha fatto il piede di Galazzi.

Si riparte senza cambi. Al 49′ lancio a campo aperto per Crespi, ma la punta è stanca e il Brescia chiude (era anche offside). Per il giocatore scuola Lazio una gara in calando dopo la buona partenza e il gol che l’aveva sbloccata. Al 52′ mischione in area delle Rondinelle, ma nessuno dei difensori rossoblù con licenza di offendere riesce a far male. Il Cosenza tenta la riscossa, ma ai rossoblù manca la cattiveria di Gennaro Tutino, e allora Viali decide di buttare lo scugnizzo in campo al minuto 54′. Fuori Crespi. Risponde il Brescia, fuori l’acciaccato Borrelli, dentro Moncini.

Pare più tonico il Brescia, che sigilla il centrocampo e punta verso Micai con Paghera e Moncini (58′ e 59′) : sfera alta. Lo spartito dei lupi prevede le incurisoni di Marras a destra, ma i suoi cross non trovano validi interlocutori in area. Molto più pericoloso il tiro cross di Frabotta all’ora di gioco, fa buona guardia Lezzerini. Sale l’incitamento del Marulla.

Poco dopo restyling per entrambe le squadre. Dentro Forte e Voca  per Antonucci e  Zuccon, mette centimetri William Viali. Nel Bescia invece dentro Bjarnason per Bianchi, Bertagnoli per Besaggio e Van de Looi al posto di Paghera.

E proprio uno dei nuovi entrati, Bertagnoli, si fa ipnotizzare al 65′ da Micai nella migliore occasione annotata sin lì nel secondo tempo. Il Cosenza è lungo e prende rischi, ora i tifosi rumoreggiano: i silani restano lenti e spuntati, ora che anche la profondità di Antonucci è venuta meno. Tocca allora stringere i denti e difendersi contro un Brescia , ora sì, arrembante.

Al 69′ Cosenza pericoloso, ovviamente palla a terra. Marras da destra, ancora nessuno all’appuntamento, ma c’è Frabotta a riciclarla dall’altra parte, botta: solo corner. Al 70′ l’ennesima pala sporca arriva sui piedi rossoblù in area bresciana, Camporese mette il fisico tra i dirimpettai biancazzurri ma non riesce a beffare Lezzerini. Spunti episodici quelli bruzi, dettati dai nervi.

Al 75′ Giamfy sbaglia il cross, chiamando comunque Lezzerini alla parata. A 15′ dalla fine spazio anche per Canotto e Prszelik , fuori Marras e Florenzi. Si punta ad aumentare i giri nel motore. Al 77′ per poco Meroni non firma il gol al rientro, ma Bisoli salva sulla linea la migliore occasione per i rossoblù. E’ l’ultima illusione. La fortuna,infatti, continua a non essere amica di Tutino e compagni, perchè sul ribaltamento di fronte arriva addirittura il 2-1 Brescia, ancora con Galazzi di sinistro, servito da Moncini, partito in sopsetta posizione irregolare su rinvio di Lezzerini e che serve l’accorrente compagno dopo aver fatto a sportellate (con fallo?) con un difensore rossoblù. L’arbitro e il Var non ravvisano nulla di irregolare e convalidano un gol che sa di beffa e condanna i rossoblù ad ansie salvezza che l’inizio di 2024 sembrava aver definitivamente scacciato.

 

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