Banner Conad
La curva sud del Crotone

IL CROTONE AD UN PASSO DAL SOGNO

La compagine pitagorica è pronta a festeggiare il raggiungimento di uno storico traguardo. Sarà la terza squadra calabrese a calcare i palcoscenici più prestigiosi del calcio italiano. Manca solo la matematica a darle la certezza della serie A.

 

Una città intera all’apice di un sogno. I tifosi pitagorici cavalcano a tutta velocità l’onda entusiasmante di un’impresa che anni fa non avrebbero mai immaginato. Mancano poche, pochissime settimane al raggiungimento della matematica promozione in serie A. Non è sbagliato usare l’aggettivo epico per descrivere le gesta di questa squadra. Ursino e soci hanno piantato nel tempo radici solidissime, e finalmente ora raccolgono i frutti prelibati di questo splendido lavoro. Lo scouting della società calabrese è senza ombra di dubbio di prima fattura. Costituisce la base degli splendidi risultati ottenuti sul campo.

Scomodiamo per un attimo l’esempio del Barça. Questo paragone, forse azzardato, servirà a farci comprendere le cause del raggiungimento di uno storico risultato. Come accade nella cantera blaugrana, a Crotone è stato impiantato un solido sistema di gioco. Il 3-4-3, prima di mister Drago, e ora dell’ottimo Ivan Juric, è divenuto marchio di fabbrica dalle parti dell’Ezio Scida. E’ stata la stagione 2013/2014 a fare da spartiacque. La disputa dei playoff per la serie A ha aperto orizzonti fino ad allora insperati e ha dato consapevolezza all’ambiente. Nemmeno l’annata successiva, molto tribolata dal punto di vista dei risultati, è riuscita a sfaldare la compattezza di un progetto davvero ben congeniato.

L'esultanza dell'undici pitagorico
L’esultanza dell’undici pitagorico

Giungiamo così all’inizio di questa storica stagione. Un inizio così così, con la dura sconfitta di Cagliari. Da quel momento in poi è iniziata la cavalcata degli uomini di Juric. Un cammino lineare ed entusiasmante, che non ha avuto più intoppi e l’ha portata a scalare la classifica settimana dopo settimana. Una serie impressionante di risultati positivi accompagnati da un sistema di gioco per palati fini. Quello che scende in campo settimanalmente sui palcoscenici della serie B è un undici dal mix perfetto. La solidità e il carattere del portiere Cordaz a difendere i pali della porta pitagorica. Superata ormai la soglia degli enta, il carismatico estremo difensore veneto avrebbe sicuramente potuto avere una carriera più ricca di successi. A suo sfavore hanno giocato una serie di infortuni e un carattere a volte un pò troppo peperino.

La retroguardia annovera giovani del calibro di Yao e Cremonesi, gente dal sicuro avvenire. Chiude il cerchio l’esperienza del capitano Claiton da Silva, a fare da chioccia ad un manipolo di validi giovincelli. I chilometri macinati dall’instancabile Martella sulla sua fascia di competenza, conditi anche da qualche gol importante. L’estro del rumeno Stoian sull’altra sponda di centrocampo. Le sortite offensive di Ricci, diamante grezzo e potenzialmente preziosissimo in chiave futura. La scommessa di nome Ante Budimir, illustre sconosciuto scovato da Ursino nell’anonimato della serie B tedesca, e oggi cannoniere di punta della squadra rossoblu. Un’autentica sorpresa è rappresentata dalla rinascita di Palladino. L’ex attaccante di Juventus e Parma sembrava avviato verso un triste e impalpabile finale di carriera. Non più tardi di poche settimane fa l’abbiamo visto rincorrere l’avversario fin dentro l’area di rigore a tempo ormai scaduto, a testimonianza di quanto si sia calato perfettamente nella mentalità vincente di questo Crotone.

I meriti del tecnico, Ivan Juric, sono fin troppo evidenti. Ha plasmato la squadra a sua immagine e somiglianza, dandole brio e spirito di sacrificio. Degno erede del suo maestro, Gianpiero Gasperini, ha saputo dare la sua impronta indelebile fin da subito. Scommettiamo che, mantenendo l’ossatura della stagione che volge al termine, il Crotone saprà farsi valere anche nella massima serie?

Condividi questo contenuto