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Docenti calabresi, sit-in contro la Buona Scuola

Come annunciato, molti docenti calabresi hanno protestato davanti al Consiglio Regionale contro la riforma per la Buona Scuola chiedendo un impegno dei politici locali per bloccarla

Buona ScuolaCome avevano ampiamente promesso, i docenti calabresi sono intenzionati a contestare sino in fondo la riforma per la Buona Scuola voluta dal  e lunedì hanno inscenato un sit-in di protesta davanti alla sede del Consiglio Regionale della Calabria.
A Reggio Calabria sono arrivati insegnanti provenienti da ogni zona della regione, con diversi bus anche da Cosenza, per chiedere formalmente che anche il Consiglio della Calabria approvi una mozione di incostituzionalità del Decreto Buona Scuola, così come avvenuto in altre regioni. Come sostiene Elisa Gambello, segretario provinciale di Reggio Calabria della Slc-Cgil “è una proposta che non cambia in meglio la scuola italiana, ma la impoverisce. La nostra battaglia non si ferma qui e proseguirà con assemblee nelle scuole fin dal primo giorno di avvio delle lezioni. Chiediamo che il Consiglio regionale della Calabria, così come hanno già fatto Puglia e Veneto, si pronunci sull’incostituzionalità di questo provvedimento, che rappresenta un dramma per le famiglie, non sono degli insegnanti, ma anche degli studenti”.
In realtà però il consiglio regionale ha fatto slittare al 17 settembre la discussione della mozione presentata dai docenti calabresi. Una data considerata inutile poiché quattro giorni prima, il 13,
scadono i termini per il ricorso contro la legge. Molti docenti credono che sia una mossa per non irritare il governo, ma non per questo abbasseranno i toni e continueranno la battaglia promettendo assemblee sin dall’apertura dell’anno scolastico.

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