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Expo 2015, dopo 6 mesi di successi il sipario cala oggi alle 17,30

L’ultimo giorno è bello quanto il primo. E allora chi oggi sarà a Milano si godrà la cerimonia di chiusura, verso il gran finale di Expo Milano 2015

Ancora deve finire ma già si tirano le somme e si contano i numeri. A parlare già un giorno prima della giornata di chiusura, Giuseppe Sala, che ospite al Tg1, ha raccontato con grande orgoglio, quello che è stato un evento straordinario che lui stesso definisce un “successo popolare”.

expo albero della vita

Biglietto più, biglietto meno, i biglietti venduti in sei mesi sono stati 21 milioni e mezzo. Un evento culturale, oltre che un evento dai contorni economici, che ha visto una enorme quantità di turisti stranieri, riversarsi in quella che è stata una delle più significative esposizioni mondiali.

E adesso si pensa al dopo, a come trasformare un successo a tratti inatteso, in un futuro brillante.

Oggi alle 17,30 i cancelli di Expo 2015 si chiuderanno alle visite degli stand e dei vari padiglioni, ma dalle 18 alle 24, si potrà assistere alla “festa” di chiusura. il gran finale si svolgerà all’Open Theatre San Carlo, dove musica e spettacolo saranno i protagonisti. Presenti alla cerimonia di chiusura saranno il Commissario unico di Expo 2015, Giuseppe Sala, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il ministro delle Politiche Agricole alimentari e forestali Maurizio Martina, il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, ed il commissario generale del Padiglione Italia, Diana Bracco.

Ancora in “forse”, la presenza di Matteo Renzi, che però c’ha tenuto a ringraziare tutti, dalla sua pagina ufficiale del famoso social network: “Vorrei ringraziare lavoratori, visitatori, organizzatori. È stato il primo problema che ho trovato sul tavolo di Palazzo Chigi: gli scandali, gli arresti, le polemiche. Ci abbiamo creduto, tutti insieme. E ha vinto l’Italia, non il governo. Ricordo gli incontri in cantiere, alla Camera di Commercio, in città: pochi credevano possibile il miracolo. Ma questo paese è forte, solido, autorevole. E la nostra Italia è un’Italia coraggiosa, che non scappa davanti alle sfide, ma le affronta e le vince. Grazie Expo. Viva Milano, viva l’Italia”.

Uno dei momenti clou della serata di chiusura sarà il passaggio di consegne ufficiali della bandiera di Expo, che traslocherà da Milano a Dubai, dove l’esposizione mondiale avrà luogo il 2020, con il tema “Connecting minds, creating the future”, ossia “connettere le menti, per creare il futuro”.

La Rai ha già preparato una diretta pomeridiana attraverso la quale in tanti potranno seguire gli ultimi entusiasmanti momenti di quella che è stata una vera e propria maratona all’interno della cultura mondiale, degli scambi di usi, costumi, alimentazione e che ha puntato e centrato l’obiettivo…il cibo, la nutrizione del paese, portando al minimo gli sprechi, valorizzando i prodotti della terra, quelli che ogni paese sa produrre essendo eccellenza.

Expo Milano 2015, ha offerto anche l’opportunità di riflettere e di discutere sulle soluzioni possibili alle contraddizioni del nostro mondo di oggi. Dibattiti sul tema, ma anche momenti di condivisione e di festa, di incontri, di eventi, di spettacoli e di “unione”, spesso trasmessa dagli altoparlanti.

E da domani incomincerà lo smantellamento dei padiglioni. Un nuovo lavoro che però non verrà tradotto in distruzione, ma in trasformazione. Con molta probabilità infatti, i luoghi che hanno ospitato l’Expo, a Milano, diventeranno un Campus universitario.

Si attende dunque la cerimonia di chiusura per conoscere tutti i dettagli di questo rush finale sul quale c’è ancora un bel po’ di riserbo. Una cosa è certa. Tra discrete difficoltà, tra opinioni spesso opposte, tra chi l’esposizione mondiale la dava per vincente, e chi invece non c’avrebbe scommesso manco il prezzo del biglietto, Expo Milano 2015 si chiude sotto due importanti parole, “successo popolare”.

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