La prima serata del festival “AlterAzioni” che ha visto ospite Paolo di Sabatino e il suo trio, è stata impeccabile e ricca di emozioni
Che la città di Cosenza possa avere un nuovo lustro, dal punto di vista culturale e artistico, lo si può constatare dall’impegno e dalla solerzia che ha mosso le idee e la volontà di chi il festival “AlterAzioni” l’ha voluto con forza e determinazione, affinché anche la città bruzia, avesse la possibilità di respirare l’aria di quelle cose belle e “fatte bene”.

Parliamo di un’iniziativa musicale mirata ad un genere che potesse avere un suo preciso pubblico, e che fosse un vero e proprio “contenitore artistico e culturale”.
A definirlo così, è proprio il direttore artistico di “AlterAzioni” Marco Verteramo, che si è concesso al nostro giornale, attraverso una chiacchierata dai contorni assai schietti.
Marco Verteramo, giovane e talentuoso organizzatore di eventi, che conosce da vicino la straordinarietà della musica d’eccellenza e che scavalca con classe e nonchalance le difficoltà che si incontrano nel portare alcuni nomi del panorama musicale internazionale, in una cittadina come Cosenza dove malgrado ci siano musicisti di talento, si ami la musica e ci siano fucine di idee, mancano i mezzi per realizzare progetti che possano essere un punto di forza della parte artistica e culturale di una società.
E’ lo stesso Marco a raccontare come sia nata questa idea di festival – sostenuta da diversi sponsor – che racchiude in se non solo concerti, ma anche la volontà di creare corsi, master di comunicazione musicale, e che possa essere un punto di riferimento per i giovani musicisti e per tutti coloro che sono accomunati dalla passione per la “cultura musicale” che passa inevitabilmente dalla sinergia, dallo scambio di “idee di qualità” e dalle “contaminazione”.

E’ proprio la “contaminazione”, uno dei leit motiv del festival “AlterAzioni”. Lo scambio, la miscellanea di colori, suoni e generi, che con l’abilità di un artista sa divenire fruibile a tutti, attraverso l’ascolto e la condivisione, attraverso quel linguaggio universale che la musica rappresenta.
Un festival questo, nato dall’idea di Marco Verteramo, con la collaborazione di “MK Live” e “B-Alternative” che già da tempo sono attive sul territorio nell’organizzazione di eventi culturali.
La prima serata del festival, della quale già si raccolgono i successi, si è tenuta lunedì 16 marzo, presso il teatro Morelli e ha visto un teatro pieno, accogliere con entusiasmo e passione, Paolo di Sabatino ed il suo trio.
Paolo di Sabatino, pianista e compositore, jazzista del panorama musicale italiano che vanta molteplici collaborazioni con elementi di grande spicco del mondo del jazz, si è presentato al pubblico di Cosenza con un trio di eccellenza, abbellito dalla presenza di Jo Jo Mayer alla batteria e il cileno Christian Galvez al basso.
Un viaggio il loro, tra le trame di “elementi” che si allargano lungo il sofisticato mondo della creazione di meraviglie quasi dal nulla, come se un attimo dopo il silenzio, i tre musicisti fossero capaci di tessere la magia per regalarla al pubblico che non ha potuto sottrarsi ad emozioni pure che si sono rinnovate ad ogni pezzo.
Una strada che parte dalla vena melodica del pianista e che si intreccia poi con i movimenti di una base ritmica che prende vita in arrangiamenti che esaltano la bellezza dei temi.
Accoglienza calorosa quella del pubblico di Cosenza, ai tre musicisti. Un pubblico di appassionati ed intenditori, composto da chi fa spazio in una serata, alla “contaminazione” artistica ed emozionale, mentre lascia che sia un applauso a completare l’atmosfera.
Una partenza da 10 e lode, ed una bella scommessa vinta, dunque, per il festival “AlterAzioni”, che aspetta il suo pubblico in altri appuntamenti dal respiro internazionale.
Il 14 aprile, con il concerto di Scott Henderson, eccezionale chitarrista che da sempre ha varcato il confine tra jazz e blues. Con lui sul palco del “Morelli”, Travis Carlton al basso ed Alan Hertz alla batteria.
Il 21 aprile sarà poi la volta della cantante jazz newyorchese Jacqui Naylor, poliedrica ed intensa jazzista, con un’anima folk.
Il 9 di maggio invece, sarà al teatro Morelli, il duo statunitense, “Tuck e Patti” con il loro originale repertorio jazz, gospel, soul e new age per sola chitarra e voce.
Nuovo lustro alla cultura e alla musica di Cosenza, che esce fuori con classe, da quel “contenitore” che promette meraviglie.
Vai al contenuto




