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I fattacci di Matera: che pegno dovrà pagare ora il Cosenza?

Attesa la decisione della giustizia sportiva che potrebbe applicare la mano pesante con la società rossoblu. Porte chiuse sabato al “S.Vito Marulla”?

Cosenza calcistica trema di fronte all’eventualità di una squalifica che potrebbe tenere lontana la squadra per diverso tempo dai suoi tifosi. Il tutto a causa degli scontri che si sono verificati nel settore ospiti dello stadio “XXI Settembre-F.Salerno” durante il corso di Matera-Cosenza. Protagonisti della pesante diatriba, sfociata in una mega rissa, le due principali fazioni del tifo cosentino: gli ultrà della Curva Sud e gli Anni Ottanta, che occupano da qualche anno il settore di Tribuna A.

Una fase di Matera-Cosenza (photo Taccardi)
Una fase di Matera-Cosenza (photo Taccardi)

Non è mai corso buon sangue tra i gruppi in questione, non a caso la scissione della tifoseria organizzata rossoblu è ormai un’amara realtà. Tutti sanno che alla base della disputa vi è un’idea diametralmente opposta rispetto alla questione “tessera del tifoso”. Obbligatorio esserne in possesso per seguire la squadra del cuore lontano dalle mura amiche, almeno così è stato fino a pochi mesi fa, quando gli organi competenti hanno deciso di alleggerire le proprie posizioni limitandone l’uso alle partite definite più a rischio. Non è stata giudicata tale Matera-Cosenza: così il gruppo “Anni Ottanta“, ideologicamente contrario a questa misura, ha avuto il via libera per partire in trasferta. Una volta trovatisi nuovamente braccio a braccio, dopo tanto tempo, le ruggini tra le due parti sono venute immediatamente a galla ed è bastata una scintilla per scatenare la zuffa. Chi era presente sabato scorso e, per sua fortuna, non è rimasto coinvolto nel parapiglia generale, si è detto molto scosso per le scene di rabbia e di violenza che si sono presentate di fronte ai loro occhi.

Lunghi, lunghissimi minuti senza fine in cui la calma era solo un lontano miraggio. Una volta terminato il “duello” il risultato si è palesato immediatamente, con gli spalti del settore ospiti che si sono svuotati per metà. È stato tremendamente difficile per quegli stessi tifosi rimasti attoniti ad osservare quel crudo spettacolo spostare l’attenzione di nuovo su ciò che accadeva sul terreno di gioco. Scossi per l’accaduto hanno riferito a chiare lettere di aver provato vergogna ed essere terribilmente afflitti.

Purtroppo è già successo, succede e succederà ancora di vedere due componenti della stessa tifoseria scontrarsi duramente e arrivare alle mani per diversità di opinioni o per una sterile supremazia territoriale. L’augurio è che nella Cosenza del tifo il peggio sia passato e che la pace e il rispetto reciproco tornino a farla da padrone. Il giudice sportivo si è già espresso e nel comunicato emesso non viene citato in alcun modo il club rossoblu. Potrebbe però essere solo una pia illusione: non è escluso che nei prossimi giorni arrivi notizia di un provvedimento ad hoc per il caso. Il rischio chiusura del “S.Vito Marulla” è ancora vivo, incrociamo le dita e auguriamoci di non dover pagare dazio.

Per approfondimenti consulta la pagina Facebook Lupi si nasce e Lega Pro vista dal Sud-Girone C.

Immagine di copertina Il Cosenza.it

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