L’ex Calderini timbra il cartellino due volte su altrettanti svarioni della retroguardia rossoblu. I lupi agguantano il pari solo nel finale con una conclusione fortunosa di D’Orazio.

A distanza di 7 giorni si capovolgono i ruoli. Se sabato scorso eravamo qui a parlare di un Cosenza sfortunato che tornava a casa con le pive nel sacco dopo una partita dominata, oggi bisogna necessariamente dare atto che la fortuna e la dea bendata hanno riservato un occhio di riguardo ai rossoblu. I pochi spettatori presenti oggi allo stadio “S.Vito Marulla“, solo 1600, non si sono di certo divertiti e hanno abbandonato gli spalti fischiando sonoramente la squadra. Ma partiamo dall’inizio, squadre in campo a specchio, 4-3-3 sia per De Angelis che per Pochesci. Nessuna novità di formazione per i padroni di casa, Blondett scala sulla destra nel pacchetto arretrato per sostituire lo squalificato Corsi, Capece prende le redini del centrocampo mentre il peso dell’attacco è sulle spalle di Ettore Mendicino. L’allenatore dei laziali si presenta con un undici molto garibaldino in cui le folate offensive sono a carico dei vari Tiscione, Albadoro e Calderini, ai quali va aggiunto il fantasista Giannone.
PRIMO TEMPO La partenza è molto blanda da entrambe le parti, ma la fase di studio dura solo 12 minuti. Su un pallone messo al centro da Galasso e respinto da Perina irrompe Calderini che deposita facilmente la sfera in rete. Troppo lenta la retroguardia silana sulla prima azione pericolosa degli ospiti. Pochi minuti e arriva il pareggio. La conclusione a botta sicura di Cavallaro viene sporcata da un difensore avversario e la palla carambola sul palo, ma Mendicino è lesto a ribadire in gol. Punteggio riequilibrato e partita che si addormenta nuovamente, con leggero predominio territoriale dei laziali che manovrano abilmente a centrocampo. Dopo mezz’ora di gioco De Angelis cambia assetto difensivo spostando Meroni sulla destra e riportando Blondett nella sua abituale posizione di centrale di difesa. Poco prima dell’intervallo ci pensa Cavallaro a scaldare le mani del portiere Baiocco calciando in porta dopo aver scartato abilmente due uomini.
SECONDO TEMPO La ripresa inizia con una colossale occasione per i lupi. Ancora una volta protagonista Cavallaro, il suo tiro a girare sembra destinato nel sette ma il palo respinge la conclusione. Nemmeno il tempo di prendersela con la sfortuna che l’Unicusano Fondi passa nuovamente in vantaggio. Retropassaggio scellerato di D’Orazio che favorisce Albadoro, Blondett e Tedeschi cincischiano e alle loro spalle sbuca nuovamente Calderini, che senza alcuna pressione prende la mira e batte Perina. De Angelis a questo punto tenta di cambiare le carte in tavola richiamando in panchina Mendicino e Capece per gettare nella mischia Baclet e Mungo. Al 61′ terzo e ultimo cambio in casa Cosenza, questa volta obbligatorio. Meroni prende una botta in occasione di un duro contrasto ed è costretto a lasciare il campo, al suo posto entra Madrigali.

L’Unicusano si copre ma non deve faticare più di tanto a chiudere gli spazi. L’azione dei padroni di casa è lenta e flebile, il giro palla è stucchevole e la manovra non decolla mai. Si arriva così, tra i primi mugugni di un pubblico sconsolato, ai minuti di recupero, 5 per l’esattezza. Al primo giro di lancetta arriva l’insperato pareggio. D’Orazio calcia dalla sinistra nel tentativo di crossare ma svirgola il pallone e Baiocco non può nulla. 2-2 e sospiro di sollievo generale per una sconfitta che sembrava ormai cosa fatta. Il finale però riserva ancora una grande emozione. Il Fondi non molla, si spinge nuovamente in avanti alla ricerca dei 3 punti e approfittando di un’altra distrazione della retroguardia bruzia porta il nuovo entrato Bombagi a tu per tu con Perina. Il portierone pugliese ci mette i guantoni e tocca il pallone quel tanto che basta per deviarlo sulla traversa. Il tecnico Pochesci in panchina è una furia, non a caso nel post partita parla, giustamente, di una vittoria gettata alle ortiche. Non succede più nulla fino al fischio finale di Provesi. Una valanga di fischi accoglie il rientro dell’undici rossoblu negli spogliatoi. Urge un’inversione di rotta, troppi elementi sono sembrati svuotati e quasi senza stimoli. E’ una questione fisica o mentale? Chi può dirlo, di sicuro bisogna cambiare marcia, il traguardo dei playoff non è più così sicuro.
Il tabellino:
COSENZA (4-3-3): Perina; Blondett, Tedeschi, Meroni (61′ Madrigali), D’Orazio; Ranieri, Capece (52′ Mungo), Calamai; Statella, Mendicino (51′ Baclet), Cavallaro. A disp.: Saracco, Bilotta, Caccetta, Criaco, Collocolo, Stranges. All.: De Angelis
FONDI (4-2-3-1): Baiocco; Galasso, Marino, Signorini (84′ Tommaselli), Squillace; Varone, De Martino; Tiscione, Giannone (67′ Bombagi), Calderini (62′ Bertolo); Albadoro. A disp.: Coletta, Di Sabatino, Bombagi, Gambino, Bertolo, Sernicola, Addessi, Pompei. All.: Pochesci
ARBITRO: Provesi di Treviglio
MARCATORI: 12’ Calderini (F), 18’ Mendicino (C), 50′ Calderini (F), 91′ D’Orazio (C)
NOTE: Spettatori 1600. Ammoniti: Mungo (C).
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