La redazione di CosenzaPost.it ha intervistato in esclusiva il radiocronista Rai Francesco Repice.
Continuano gli appuntamenti con le interviste di CosenzaPost.it. Dopo quelle realizzate a Gianluca di Marzio e Alfredo Pedullà abbiamo intervistato Francesco Repice, giornalista e radiocronista della Rai. Repice, nato a Cosenza nel 1963, oltre ad essere una delle “voci” principali di Tutto il calcio minuto per minuto, è esperto di pugilato ed equitazione. Nell’intervista, partita dalle origini cosentine, Repice ha espresso il suo amore verso la terra di Calabria: “E’ ovvio che il mio cuore si divide tra Cosenza la città di mia madre e Tropea quella di mio padre, vado fiero delle mie origini, a casa parlo spesso in dialetto.Ho tanti amici a Cosenza, tanti ricordi, cerco di portare la cosentinità nel mondo esaltandone tutti i lati positivi“.

Francesco Repice ha risposto anche alle domande sul Cosenza calcio: “Seguivo il Cosenza dalla Tribuna B. Ricordo il derby con il Rende, con la Vigor Lamezia. I calciatori della mia generazione, l’allenatore Sonetti. Ricordo la domenica dei biglietti a mille lire e particolarmente un Cosenza-Siracusa 4-3 sembrava non finisse mai quella partita”. Le domande poi si spostano sul suo lavoro, Repice ci ha parlato delle polemiche inerenti al match di Serie A Juventus-Roma: “Non mi espongo in questioni che possono essere soggettive, ma dal punto di vista tecnico secondo me la Roma è molto più forte della Juventus quest’anno per quello che abbiamo visto“.
Repice si è espresso inoltre sulla squalifica del presidente della Figc Carlo Tavecchio: “Era nell’aria qualche sanzione, Tavecchio ha accolto l’invito ad autosospendersi, dal partecipare a determinate riunioni Uefa proprio a causa di quelle dichiarazioni. Speriamo sia messo tutto a posto. Soprattutto speriamo da domani di parlare di calcio giocato quindi del prossimo avversario, l’Azerbaijan“.
Prima di congedarsi Repice ci ha fatto una promessa “Farò di tutto per commentare una partita del Cosenza, mi proporrò come narratore di qualche evento in particolare. Mi piacerebbe tanto ritornare al “San Vito” anche perché vorrei vedere la Tribuna A“.
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