CosenzaPost.it ha intervistato in esclusiva il giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio su Cosenza-Catanzaro in quello che è stato un percorso suddiviso tra amarcord, gioie e aneddoti.

In vista del match tra Cosenza e Catanzaro abbiamo sentito in esclusiva Gianluca Di Marzio, giornalista e cronista di Sky Sport, nonché conduttore della trasmissione “E’ sempre calciomercato”. L’argomento dell’intervista è il derby in programma domenica al San Vito. Di Marzio junior per un periodo ha vissuto a Cosenza con il padre Gianni, il quale nella stagione 87/88 è stato dapprima allenatore del Cosenza Calcio, riportando i “lupi” dopo 24 anni in serie B, e successivamente direttore sportivo.
Di Marzio sull’attesa partita di domenica ha detto: “Il Cosenza sta attraversando un periodo no, è svanito l’effetto della promozione dello scorso anno, Cosenza è una piazza che vuole sempre vincere. Ricordo – ha aggiunto Di Marzio – quando mio padre allenava a Cosenza vinse il campionato, quando poi ritornò a distanza di due anni e alla prima difficoltà partirono le contestazioni, il pubblico cosentino è molto esigente. Li capisco perché la piazza merita di ritornare nel calcio che conta ma bisogna dare il giusto tempo a Cappellacci per fare bene“.
Il giornalista di Sky si è anche espresso anche sui giallorossi: “Il Catanzaro a livello di mercato ha fatto qualcosa in più, è una squadra qualitativamente costruita per vincere, anche grazie all’acquisto di Kamara“. Sul derby ha aggiunto: “Queste sono partite che vivono di cuore, di emozioni, la tecnica e la tattica verranno meno, non sempre il più forte vince in questo tipo di partite“.

Di Marzio fa poi ha fatto un vero e proprio tuffo nel passato: “I ricordi di quel periodo sono notevoli, a Cosenza sono legato molto. La
città e la tifoseria mi sono rimaste nel cuore. Ricordo i ritiri, a Bressanone, le lunghe passeggiate con Donato Bergamini e con tutto il gruppo. Stavo sempre con loro, mangiavo e andavo nelle stanze, ricordo particolarmente una passeggiata con “Denis” a Monaco di Baviera. A Cosenza mio padre ha raggiunto un grande traguardo con la squadra raggiungendo la Serie B, tuttora sono in buoni rapporti con gli ex dirigenti del club“. Di Marzio ha poi aggiunto un aneddoto: “Mi piaceva calciare le punizioni sempre dallo stesso punto davanti l’area di rigore ed i magazzinieri si arrabbiavano perché consumavo l’erba“.

Infine Gianluca ha ricordato l’idolo dell’epoca ovvero Michele Padovano “Avevo un’idolatria nei suoi confronti, mi ispiravo a lui, lo vedevo come il calciatore più forte, mi piaceva anche fuori dal campo per il suo stile, senza dimenticare Donato “Denis” Bergamini con il quale avevo anche un ottimo rapporto anche se era più chiuso più introverso“. Di Marzio ha poi concluso dicendo: “Sicuramente sono legato di più a Cosenza, anche a Catanzaro papà ha centrato grandi traguardi, ma Cosenza mi è rimasta nel cuore“.
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