Banner Conad
Leonardo Menichini allenatore Salernitana

Le interviste a Cappellacci e Menichini del dopo Salernitana-Cosenza

Cappellacci e Menichini nelle interviste del dopogara di Salerno: soddisfatto il primo “Pareggio giusto”, amareggiato il secondo “abbiamo pagato delle nostre ingenuità”

Il tecnico abruzzese ha subito analizzato la gara elogiando l’atteggiamento assunto dalla sua squadra: “L’atteggiamento avuto era quello giusto, ad inizio partita la Salernitana era fresca e difficile da contenere. Poi ho spostato qualcuno per contenere la qualità degli esterni, abbiamo fatto la nostra partita ma ci vuole sempre un pizzico di fortuna perché se magari non avessimo trovato quel gol la situazione poteva peggiorare”.

Roberto Cappellacci sa che l’aver pareggiato subito ha dato fiducia alla squadra: “La situazione non si era messa bene, per fortuna l’abbiamo raddrizzata con quel gol di Magli. Fare meglio a fine agosto non è facile, specie quando davanti hai una Salernitana con tanti elementi di categoria superiore”.

Menichini allenatore Salernitana - Le interviste a Cappellacci e Menichini del dopo Salernitana-Cosenza
Menichini allenatore Salernitana

Nella ripresa il Cosenza ha avuto qualche occasione per far male alla Salernitana, e Cappellacci ovviamente sperava di poter riuscire nel colpaccio: “Si spera sempre di vincere, abbiamo fatto una partita di sacrificio ed attenta, ma si spera sempre di fare quanti più gol possibili, la Germania ne ha fatti 7 con il Brasile, siamo rimasti compatti e lucidi. La fatica si è fatta sentire e quando la Salernitana entrerà in condizione sarà difficile per tutti fare punti qui. Per questo ben venga questo pareggio che ci permette di iniziare bene”. Nessun dubbio sull’uomo più pericoloso: “Gabionetta, che ci ha messo in difficoltà, ha provocato due ammonizioni e Calil ha fatto il resto”. Obiettivi del Cosenza: “L’ho detto alla vigilia, è la salvezza. Il mercato? L’organico è buono, serve solo qualche ritocco”.

Mister Leonardo Menichini interviene a margine del pareggio interno contro il Cosenza che apre la stagione della Salernitana. Il tecnico toscano parla ai giornalisti, ma prima di farlo abbraccia il capitano Manolo Pestrin che lo precedeva nel giro d’interviste.

Queste le parole del mister sul capitano: “Pestrin ha giocato bene, ampiamente sopra la sufficienza, perchè ha combattuto, ha giocato e ha lottato. Speravamo di ottenere la vittoria, prima di tutto per noi stessi, per il pubblico. I ragazzi stanno cercando di mettere in pratica quello che hanno imparato. Abbiamo fatto un ottimo primo tempo, nel secondo dovevamo far girare la palla più velocemente. Il Cosenza, una volta in dieci uomini si è chiuso a riccio e riuscire a scardinarli non era facile. La partita la dovevamo portare a casa nel primo tempo”.

Mister Roberto Cappellacci - Le interviste a Cappellacci e Menichini del dopo Salernitana-Cosenza
Mister Roberto Cappellacci

C’è stato un calo fisico e psicologico nel secondo tempo che ha influito molto: “Abbiamo subito molti falli che non sono stati sanzionati. Abbiamo regalato noi palla, con qualche amnesia annessa, qualche volta i difensori hanno fatto passaggi sbagliati. Tutti hanno dato il massimo provando a gettare il cuore oltre l’ostacolo. Ci è mancato solo il gol nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni ottime con Nalini, Volpe, Castiglia”. Molti fanno notare che i tiri in porta sono stati pochi: “Dovevamo tirare più in porta, magari da lontano e mantenere più possesso palla. Non è facile quando si ha davanti un muro di otto o nove persone che sta li e si copre. A volte il paradosso è che se l’avversario è in undici la situazione è più facile da gestire, se sono in dieci si chiude. Questo è un giudizio di cui tenere conto, perchè la squadra voleva vincere”.

Il mister approfondisce: “La condizione adesso non può essere perfetta, quindi un calo ci può stare. Questo discorso è dimostrato dal fatto che qualche giocatore ha preso dei colpi tipo Mendicino o Gabionetta. Diciamo che oggi è venuta a mancare un po’ la condizione, poi lo sapete ci sono giocatori arrivati in ritardo, non hanno tutti la stessa situazione a livello atletico. Abbiamo fatto ottime giocate a tutto campo e numerose occasioni non sono state concretizzate. Nel primo tempo ci sono state palle gol per Gabionetta, Nalini e altre occasioni che abbiamo creato ma non concretizzato. Poi è arrivato il gol in maniera un po’ rocambolesca”. Sul pareggio ci sono state responsabilità anche di Gori?“Io ero lontano, voglio rivedere la partita. Tutti potevamo fare qualcosa in più, magari se saltavamo prima in sospensione allora il nostro giocatore poteva anticiparlo. Quello che voglio sottolineare è l’impegno e la grinta della squadra che ha espresso anche un buon calcio”.

In conclusione: “Siamo una squadra in costruzione, dobbiamo migliorare e ne abbiamo le qualità e ce la possiamo giocare con tutti. Ripeto che nel primo tempo abbiamo fatto girare la palla non sfruttando bene le tante occasioni che ci sono capitate, nel secondo il calo ha condizionato la prestazione”.

Condividi questo contenuto