Misiti del M5S punta il dito contro il Presidente della Regione Calabria e contro le dichiarazioni rilasciate sul governo “amico” di centrodestra
Non è pensabile fare leva sulle necessità, per giunta ataviche di una regione come la Calabria, per sostenere il proprio partito durante la campagna elettorale. Non è concepibile che un Presidente di Regione, dal suo ufficio, quindi luogo istituzionale che dovrebbe rappresentare tutti i calabresi, si esprima dicendo che solo con un governo “amico” di centrodestra potrebbe amministrare in maniera più agevole “quasi potendo pretenderlo”.

Non è ammissibile che si sottopongano queste argomentazioni all’elettorato soprattutto quando, e lo vorrei ricordare al Presidente Occhiuto, al governo c’erano ministri vicini come li definisce lui. Vuol forse sottintendere che né Maria Stella Gelmini, né Mara Carfagna e nemmeno Renato Brunetta gli abbiano mai dato udienza o offerto soluzioni adeguate?
O vogliamo parlare del fatto che ha premuto affinché fosse affidata a lui la gestione della sanità, e il ministro Speranza non mi sembra essere in quota centrodestra. In campagna elettorale credo ci sia bisogno di un certo stile, che oggi è venuto meno, ma soprattutto di buona memoria.
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