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Nasce Urban Center Cosenza Rende 09-04-2016

Nasce l’Urban Center Cosenza – Rende

Sabato 9 Aprile 2016 al ridotto del Teatro Rendano di Cosenza si è svolta la presentazione dell’Urban Center Cosenza-Rende

Nasce l’Urban Center di Cosenza-Rende, un’associazione costituita dall’Ordine dei Geologi della Calabria e dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Cosenza, luogo in cui i cittadini, istituzioni pubbliche e associazioni potranno incontrarsi e discutere le trasformazioni territoriali urbane.

Nasce Urban Center Cosenza Rende 09-04-2016
Nasce Urban Center Cosenza Rende 09-04-2016

A introdurre e coordinare i lavori l’Ing. Francesco Errante (Responsabile della Comunicazione Scientifica dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza), subito dopo hanno preso la parola l’Ing. Menotti Imbrogno (Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Cosenza) e il Dott. Geol. Francesco Fragale (Presidente dell’Ordine dei Geologi della Calabria) affermando che “la nascita di questa associazione, non deve essere oggetto di campagna elettorale nonostante le vicine elezioni comunali di Cosenza, ma deve essere luogo di comunicazione in cui tutte le categorie professionali potranno incontrarsi e discutere le trasformazioni territoriali. ‘obiettivo è quello di mettere in sicurezza i centri storici, partendo da quello di Cosenza, uno dei più belli del mezzogiorno”.

Intervenuti anche l’On. Enza Bruno Bossio (Componente Commissione Antimafia Camera dei Deputati) che ha dichiarato “tutto nasce -aimè- dopo un crollo di un palazzo nel centro storico di Cosenza e dal fatto di non essere stati in grado di metterlo in sicurezza, ma proprio per il centro storico è previsto un investimento persistente che sarà presentato nel master-plan”.

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Nasce l’Urban Center Cosenza – Rende

Fra gli ospiti anche il Dott. Gianfranco Tomao (Prefetto di Cosenza), che ha espresso una riflessione sull’idea dell’Urban Center, con il concetto della partecipazione, citando la Legge Urbanistica e affermando che sarà luogo dove tutti i progetti potranno essere illustrati, contribuendo a delineare i problemi che riguardano la città.

Negli interventi il Prof. Ing. Armando Zambrano (Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri), ha spiegato in modo tecnico il perché un edificio crolla, partendo dal cerchio di Mohr per capire quali sono le vere cause ed entità che creano lesioni e cedimenti agli edifici.

Nelle conclusioni, il Presidente della Regione Calabria On. Gerardo Mario Oliverio ha ribadito che questo strumento può essere promotore di “un cambiamento culturale in rapporto con l’ambiente e il territorio, che mette in primo piano il consumo del suolo, lo sviluppo e l’abbandono”. Oliverio ha parlato anche di “fragilità del territorio calabrese”, specificando che si deve partire da una mappatura per individuare i maggiori punti critici presenti sul territorio.

L’Ing. Fabrizio Curcio (Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale), esperto in emergenze per quanto riguarda il rischio idrogeologico e sismico, ha puntualizzato che “la situazione si conosceva già ai tempi del crollo di Via Gaeta perché raccontata dalla morfologia del territorio”.

Presente in sala anche il Dott. Carlo Tansi (Capo della Protezione Civile della Calabria) che è intervenuto raccontando dell’importante incarico e della fiducia che gli è stata attribuita dal Presidente della Regione Calabria Mario Oliverio, affermando che “la protezione civile è un’unità tecnica non politica, all’interno vi ho trovato un esubero di operatori e centralinisti senza nessuna specializzazione e che costituiscono uno spreco per le casse della Regione Calabria”.

Tansi ha parlato “dell’esistenza di una Carta degli Edifici a Rischio Crollo del centro storico di Cosenza”, realizzata già da diverso tempo dal Geologo Saverio Greco con l’ausilio del Comitato Piazza Piccola e il Fotoreporter Marco Belmonte presenti anche in sala, ritenendo che questo è un punto di partenza su come agire sul territorio, monitorando con un sistema di sensori gli edifici a maggiore rischio crollo.

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