Due giorni fa è scomparso Papa Francesco. Qual è il suo ricordo del pontefice argentino?
Noi cristiani crediamo fermamente che la morte non rappresenta l’ultima parola della vita, dopo di essa ci sarà la resurrezione per la vita eterna. A condizione che sia stata percorsa la via che è verità della vita, illuminati dalla croce di Cristo e guidati dallo Spirito Santo. E Papa Francesco credo abbia camminato col suo passo su questa via. Tutti i battezzati possono giungere alla stessa meta dove troveranno una porta aperta per rientrare a casa.

Come fedeli della Diocesi o Eparchia di Lungro, una delle 12 Diocesi Cattoliche della Regione Ecclesiastica Calabra, abbiamo incontrato Papa Francesco il 25 maggio 2019, in occasione del Primo centenario della istituzione della Diocesi di Lungro degli Italo – Albanesi dell’Italia Continentale, avvenuta il 13 febbraio 1919 con la Costituzione apostolica Catholici fideles, di papa Benedetto XV.
Quel giorno nell’aula Paolo VI oltre 6.000 fedeli arbёreshё hanno accolto con un calore speciale Papa Francesco che, nella circostanza, ha rivolto ai fedeli cattolici bizantini arbёreshё un forte invito a vivere il giubileo del centenario della Diocesi non tanto come un traguardo, ma piuttosto come un nuovo e gioioso slancio di impegno umano nello svolgimento storico del proprio percorso cristiano. Approfondendo il passato con grata memoria per trovare in esso ragioni di speranza e per continuare a camminare insieme, custodendo e coltivando la fede cristiana ricevuta in dono verso l’incontro con Dio per la pienezza del Regno e secondo la sua volontà.
Personalmente conservo di Papa Francesco il caro ricordo di un cristiano vivamente e profondamente impegnato nel suo ministero episcopale, nel tempo storico che gli è stato concesso da Dio come talento da mettere a frutto, e a livello mondiale, per il bene di tutta l’umanità.
Il vostro ordine conserva il rito bizantino ma è cattolico. Si augura un papa conservatore o progressista?
La Diocesi o Eparchia di Lungro degli Italo – Albanesi dell’Italia Continentale è un esempio di come era la Chiesa nel Primo Millennio, prima dello scisma di Costantinopoli del 1054. Fino ad allora greci e latini nella diversità delle lingue e delle tradizioni liturgiche glorificavano Dio in comunione.
La nostra realtà ecclesiale, inoltre, profetizza quello che deve essere il futuro dei cristiani e come deve essere l’unità dei medesimi: uniti nella diversità ma nella cattolicità ortodossa della fede, come stabilito dai Concili Ecumenici universalmente riconosciuti e base assolutamente necessaria della fede nel Figlio di Dio fatto uomo perché il figlio dell’uomo che lo accoglie possa diventare familiare di Dio, cittadino del Paradiso, compaesano dei santi.
Il prossimo Papa? Siamo certi che sarà scelto dai Cardinali sotto l’ispirazione e la guida dello Spirito Santo e siamo altresì certi che sarà il Papa giusto per il nostro momento storico.
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