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Presentata la stagione lirico-sinfonica 2015-2016 del teatro Rendano

Venerdì 23 ottobre, il Teatro Rendano, ha presentato la sua stagione lirico-sinfonica 2015-2016. “L’Eroe e l’Identità”, il tema protagonista degli eventi della stagione in programma

Si è tenuta nella tarda mattinata di venerdì scorso, nella Sala Quintieri del Teatro Rendano, la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione lirico-sinfonica del Teatro cosentino.

stagione sinfonica teatro rendano
Presentata la stagione lirico-sinfonica 2015-2016 del teatro Rendano

L’incontro ha visto la presenza del primo cittadino di Cosenza, il Sindaco Mario Occhiuto. “In un momento in cui non solo in Calabria, ma anche in altre città del Sud e nel resto d’Italia chiudono le orchestre e si è costretti a saltare le stagioni liriche – ha affermato Occhiuto –  nella città di Cosenza, in questi anni, c’è stata un’inversione di tendenza, con la nascita di un’Orchestra, non ancora stabile, che porta il nome del nostro teatro”.

“Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno – ha continuato il Sindaco – guardando la realtà da un’ottica più complessiva e cogliendo gli aspetti più importanti. Dalla riapertura del Rendano con la stagione lirico-sinfonica sicuramente di livello”.

“Si tratta di una stagione di grande qualità e di prestigio, e a costi estremamente contenuti” – ha affermato Mario Occhiuto. “E’ questo – ha aggiunto – un motivo di orgoglio che va al di là delle polemiche che ci sono sempre e sempre ci saranno e che, però, lasciano il tempo che trovano.

“Ciò che più conta – ha proseguito – è che la città sia riuscita ad esprimere, in questo momento, un livello culturale importantissimo. Ne è testimonianza anche l’esperienza delle residenze artistiche (il progetto “The Bocs art”) che ci ha consentito di essere sulle prime pagine della stampa specializzata, con Cosenza che è diventata punto di riferimento anche dell’arte contemporanea”.

” Il valore – ha concluso il Sindaco Occhiuto –  si deve considerare soprattutto in termini di qualità e di ricaduta culturale sulla comunità e sulla cittadinanza”.

Anche l’Assessore al Teatro Rosaria Succurro ha detto la sua sulle attività del Rendano.  “L’Amministrazione Occhiuto – ha detto la Succurro – si è distinta sin dall’inizio per fare dei teatri della città luoghi di partecipazione attiva, allargando in più direzioni la sua offerta. L’offerta è stata contrassegnata sempre da spettacoli di alta qualità”.

“Da dicembre ad aprile – spiega l’Assessore –  la lirica si intervallerà con la stagione di prosa, grazie ad un’interazione pubblico-privata che ha dato i suoi buoni frutti già lo scorso anno”.

“Le premesse sono positive anche per quest’anno – afferma fiduciosa –  Cosenza è diventata una città attenta alle iniziative culturali, agli intenditori, ai bambini, alle bambine e alle famiglie, riconquistando una centralità, grazie alle politiche culturali portate avanti dal Sindaco Occhiuto”.

Uno tra i più imminenti progetti che verranno realizzati, riguarda una rappresentazione in memoria della figura di Alfonso Rendano, sullo sfondo di Villa Rendano. Il progetto – che si intreccerà con la nuova stagione lirico-sinfonica – sarà realizzato con la collaborazione del Comune di Rende e della Fondazione Attilio ed Elena Giuliani. Protagonista del progetto, sarà Pasquale Anselmo, doppiatore di star internazionali del cinema come Nicholas Cage, John Turturro e Philip Seymour Hoffman.

Il Cartellone della stagione sarà inaugurato il 4 dicembre da un Galà Lirico-sinfonico. Nel corso della conferenza stampa, Lorenzo Parisi, direttore artistico del Rendano, ha illustrato il programma dell’inaugurazione. Il Galà, avrà tra i suoi protagonisti il tenore Antonello Palombi e il soprano Stefanna Kibalova,  mentre la direzione dell’Orchestra del Teatro Rendano sarà affidata al giovane Carlo Goldstein, considerato un emergente nel panorama internazionale.

La stagione lirico-sinfonica 2015/ 2016, affronterà il tema “L’Eroe e l’Identità”.  “Il tema dell’eroe – ha detto Parisi – mi è sembrato il percorso più naturale, anche immaginando quanto l’Amministrazione comunale sta costruendo intorno alla figura di Alarico e alle sue risorse nascoste”.

“Il tema dell’identità evoca, invece, un collegamento con la nostra cultura e il nostro territorio – ha continuato il direttore.Tutti gli appuntamenti proposti, a parte il Concerto di Capodanno che più che altro è un momento di festa, parleranno di eroi e della nostra identità”.

“Gli artisti che ospiteremo – ha aggiunto poi  Parisi – sono artisti di primo piano come è nella tradizione del Teatro Rendano. Palombi è una delle voci italiane più apprezzate in tutto il mondo, spesso ospite al Teatro alla Scala di Milano o al Metropolitan di New York”.

Nel proseguio della conferenza, Parise ha continuato con la presentazione dell’intera programmazione. Nell’illustrare il tradizionale appuntamento del Concerto di Capodanno – che si terrà il 2 gennaio 2016 – il direttore artistico, si è soffermato sulla figura di Alvise Casellati, a cui è affidata la direzione del Concerto. Quest’ultimo ha suscitato l’attenzione dei media per aver lasciato una brillante carriera di avvocato a New York per dedicarsi alla sua grande passione per la musica, ereditata dal nonno.

L’evento di punta della stagione, è rappresentato da “Tosca” di Giacomo Puccini. La regia dell’opera è affidata ad Antonello Palombi, mentre la direzione d’Orchestra a Luca Ferrara. La rappresentazione è programmata per le serate del 22 e del 24 gennaio.

Tosca sarà il soprano Daria Masiero che ha cantato con Renato Bruson, Leo Nucci, Josè Carreras e Placido Domingo. Il tenore Leonardo Caimi, avrà il ruolo dell’eroe risorgimentale Cavaradossi.

Il 6 febbraio, spazio al primo appuntamento sinfonico, affidato a Francesco Lanzillotta. Si caratterizzerà per l’esecuzione dell’Eroica che Beethoven compose in omaggio a Napoleone Bonaparte.

I temi di Eroi e identità, continueranno a svilupparsi attraverso il concerto di Aranjuez per chitarra e orchestra, nel quale, secondo le parole di Parise, ” la chitarra esprime il legame con il nostro territorio, con il riferimento a Bisignano dove si trova la famiglia di liutai a pizzico più antica d’Italia, perché costruiscono strumenti ininterrottamente dal 1780 ad oggi”.

Spazio anche ad un omaggio alla figura di Alfonso Rendano, pianista famoso in tutto il mondo per le sue qualità di raffinato interprete e per aver inventato il “Pedale indipendente”. L’artista verrà omaggiato con il concerto per pianoforte e orchestra n.1 di Tchaikovsky con l’eccellente pianista Anna Kravtchenko.

A seguire “Quadri di un’esposizione” di Mussorgskij collegato con il  Mab, Museo all’aperto Bilotti. Si tratta di un’opera che Mussorgskij scrisse per pianoforte in omaggio a Victor Hartmann, suo amico pittore, scomparso giovanissimo.

Parisi ha ricordato anche l’appuntamento con uno spettacolo-concerto dedicato al mondo di Disney e ai piccoli Eroi, con la cantante cosentina Rosa Martirano, un appuntamento fuori abbonamento, che si terrà il 6 gennaio.

Al termine della conferenza, il direttore artistico, si è espresso anche sui costi. “Si tratta di tariffe legate all’interesse degli spettatori – ha affermato –  Chi ha un forte interesse compra con grande anticipo l’abbonamento e ha di conseguenza un forte sconto. Anche grazie a questo espediente abbiamo recuperato un forte rapporto con gli abbonati quadruplicando il loro numero rispetto al 2013, ma abbiamo raggiunto anche l’obiettivo di far venire molti giovani a teatro”.

Gli aspetti economico-finanziari legati alla stagione lirico-sinfonica sono stati sviscerati da Ugo Dattis, responsabile del Dipartimento Economico Finanziario del Comune e dirigente del settore cultura.

“Lo Stato – ha spiegato Dattis – ci ha tagliato altri due milioni di euro dai trasferimenti e quindi siamo stati costretti in fretta e in furia a cambiare un programma che era stato già stabilito. In brevissimo tempo il maestro Parisi è stato così bravo da sottoporre un programma alternativo che se anche ad una prima lettura potrebbe sembrare riduttivo, rispetto a quello previsto in precedenza, è in fin dei conti sorretto da una qualità molto buona”.

“Ci sono altre città calabresi – ha detto ancora Dattis – come Catanzaro, che, per difficoltà economiche, hanno rinunciato a fare la stagione lirica. Fino al 2010 il Comune spendeva quasi un milione e 400 mila euro per gli spettacoli teatrali e questa operazione era possibile perché all’epoca i trasferimenti statali ammontavano a 35 milioni di euro; adesso siamo arrivati a meno della metà, 17 milioni e 400 mila”.

“Se possibile – ha concluso il responsabile – avendo più tempo, si potrà riprendere il discorso con il Ministero per verificare la possibilità di fare una stagione, pur nei limiti temporali che il Ministero pretende”.

Nota finale della conferenza stampa è stata la presentazione del libro di Maria Carmela Ranieri – direttrice del Piccolo Coro del Teatro Rendano –  “Il Teatro Alfonso Rendano di Cosenza e la sua storia”. Si tratta di una ricerca musicologica delle stagioni liriche succedutesi nei cento anni di attività del Rendano, dal 1909 – anno della sua inaugurazione con l’Aida di Verdi – al 2009.

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