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Reggio: grido unanime contro la violenza sulle donne

Al corteo de “La Calabria contro la violenza sulle donne” in tantissimi tra cui il ministro Maria Elena Boschi e la presidente della Camera Laura Boldrini

Reggio - La Calabria contro la violenza sulle donneSi è tenuto quest’oggi, presso piazza Indipendenza, il corteo in occasione della manifestazione “La Calabria contro la violenza sulle donne”. L’evento anti-violenza è stato organizzato dalla Regione Calabria in seguito allo spiacevole episodio registrato a Melito Porto Salvo, Comune nel quale una tredicenne è stata per anni vittima di abusi di gruppo.

Il corteo si è tenuto a Reggio Calabria questa mattina e tra i numerosi presenti figurano alcuni istituti scolastici della Calabria, il Miur, il Coordinamento Regionale del Consulto Provinciale degli studenti, la Regione Calabria e vari comuni. All’invito diffuso dal Presidente Mario Oliverio hanno risposto inoltre: il prefetto Michele di Bari, la presidente della Camera, Laura Boldrini, il procuratore capo della Dda di Reggio Calabria, Federico Cafiero de Raho, il ministro Maria Elena Boschi e i vertici delle forze dell’ordine.

Laura Boldiri, in occasione de “La Calabria contro la violenza sulle donne”, ha dichiaratoReggio - La Calabria contro la violenza sulle donneviolen: “Insieme ce la faremo. Oggi diciamo tre no: no alla violenza sulle donne, no alla ‘ndrangheta e no all’indifferenza. Se lo facciamo tutti insieme, ragazzi, ragazze, società civile e istituzioni, tutto questo ha più forza. Insieme ce la faremo. A Melito è accaduto qualcosa di inaccettabile ai danni di una bambina. La violenza sulle donne non è un fatto privato ma una violazione dei diritti umani. E lo Stato – ha continuato – ci deve essere. Il territorio si sta ribellando e noi non possiamo lasciarlo solo. Sarà ancora più importante – ha concluso – investire a livello regionale sui centri antiviolenza e sulle case rifugio in modo che le donne abbiano un’alternativa”.

Si riallaccia a quanto dichiarato dalla Bordini anche Maria Elena Boschi: “Non esiste donna a cui piaccia essere umiliata. Troppo spesso si sente dire a chi ha subito una violenza che se l’è andata a cercare. Non esiste una donna a cui piaccia subire violenza, essere umiliata e ferita nel corpo e nell’anima. Insieme vogliamo condividere la responsabilità di dire basta alla violenza sulle donne, ad ogni forma di violenza. Ancora oggi si dice che la donna violentata è disonorata, ma non è vero, l’onore lo perde chi violenta e non chi subisce la violenza. Anche chi è vicino alle vittime – ha proseguito – spesso consiglia di non denunciare perché sarebbe vergogna, e noi dobbiamo ringraziare chi ha denunciato. E a chi pensa di farci paura noi rispondiamo che a ogni ingiuria e a ogni offesa noi replicheremo con sempre maggiore determinazione. Dobbiamo pensare anche alle scuole – ha concluso – con investimenti per riaprire i centri di ascolto”

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