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Regione, prima Giunta nella nuova Cittadella

La nuova sede nella Cittadella degli uffici a Germaneto di Catanzaro è stata formalmente inaugurata dalla prima riunione della nuova Giunta guidata da Mario Oliverio

Giunta nella nuova CittadellaLa ‘Cittadella degli Uffici’, innovativa sede della Regione Calabria spostata a Germaneto di Catanzaro, è ufficialmente una realtà. Il primo atto è stato rappresentato dall’insediamento della nuova Giunta regionale guidata dal presidente, Mario Oliverio, che ha preso possesso degli uffici visitando tutta la struttura e tenendo lì la prima riunione prima di incontrare i giornalisti.
“È una giornata storica – ha commentato il governatore – per la Calabria e per tutti i calabresi e sono onorato di quest’opera che deve rappresentare il cambio di passo per la Calabria. Una sede per la quale sono state investite risorse importanti, e che ospiterà tutti gli uffici dell’ente a chiusura di una fase lunga oltre 40 anni che ha visto troppe sedi decentrate in città. Si apre una stagione nuova, quella di offrire a tutta la società calabrese un punto di riferimento evitando la perdita di giornate intere per sbrigare le pratiche. Un luogo unico e moderno, nel centro di un nodo infrastrutturale facilmente accessibile da tutta la Calabria”.
Ora poco alla volta verranno trasferiti nella nuova sede tutti i dipartimenti, sperando che i disagi inizialmente siano limitati al fisiologico. Secondo Oliverio “parte qui oggi la costruzione della nuova Regione, così come noi la intendiamo. La nuova sede permetterà di raggiungere obiettivi di efficienza, risparmi e trasparenza e ringrazio i miei predecessori. Questa sarà una vera ‘casa di vetro’ anche se l’inaugurazione ufficiale sarà a settembre quando l’ultimo impiegato si sarà trasferito”.
Oliverio poi ha negato che la sua Giunta e la maggioranza che lo appoggia possano avere scricchiolii: “La scelta che è stata fatta con questa Giunta va nella direzione della discontinuità e del cambiamento per il quale ci siamo impegnati come richiesto dai calabresi. E la politica deve guardare a questa nostra scelta come ad un percorso che valorizza la politica e difende anche le singole soggettività. Chi non lo capisce o è in malafede o ha inteso poco della fase di passaggio in termini epocali che vive la Calabria”.

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