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Rende, al Rotary Club lezione di giornalismo di Domenico Iannacone

Rende, al Rotary Club lezione di giornalismo di Domenico Iannacone

Sergio Mazzuca da quando è diventato presidente del Rotary Club di Rende non ha perso tempo.

Idee chiare, messaggi importanti da mandare alla società e serate organizzate veramente bene, serate dove la qualità dell’ospite lascia ai soci e ,ai numerosi cittadini presenti, quel sapore buono che diventa bagaglio culturale e di conoscenza.

E’ successo ieri sera (nell’incantevole e comodo Hotel Villa Fabiano) con Domenico Iannacone che rappresenta uno dei volti più autorevoli e riconoscibili del giornalismo italiano.

L’incontro è stato introdotto da Franco Laratta, direttore di Lac Tv ed è stato un incontro semplice, ma molto efficace.

Una vera lezione di giornalismo con la “G” maiuscola da parte di un uomo che nella sua vita ha saputo raccontare nei suoi programmi quella notizia che apparentemente sembra debole, piccola, ma che con il suo intuito è sempre stata trasformata in una notizia importante.

Rende, al Rotary Club lezione di giornalismo di Domenico Iannacone
Rende, al Rotary Club lezione di giornalismo di Domenico Iannacone

Perché nella sua carriera di cronista Iannacone ha sempre preferito dare voce ai deboli e valorizzare quelle storie che solo con la sua sensibilità sono diventate nel corso del tempo oggetto di interesse da parte della società civile.

Iannacone nei suoi programmi rai “Che ci faccio qui” e i “Dieci Comandamenti” è riuscito a portare nello schermo molte storie che riguardano anche la nostra regione.

Tra le tante storie ,ieri sera, ha molto emozionato la storia di Bartolo Mercuri, un piccolo commerciante di mobili che, con la sua associazione il Cenacolo, da anni aiuta i braccianti e le famiglie in difficoltà della Piana di Gioia Tauro.

E da una puntata su “Che ci faccio qui” andata in onda su Rai3 Bartolo ha potuto grazie alle numerose donazioni comprare un nuovo pullman e portare il suo aiuto a più di duemila persone. In quel servizio c’è tutto lo stile di un cronista che usa il microfono non come arma, ma come megafono.

Un “live” d’autore in un pullman pieno di braccianti, ma cosi pieno che si faceva fatica a vedere la strada.

Sono applausi con la commozione di Gerardo Sacco che nel premiare Iannacone (Encomio speciale alla sua carriera di giornalista) con una sua opera dichiara le sue dimissione dal Rotary, ma soprattutto metterà all’asta una sua collana del valore di duemila euro con il ricavato da donare interamente a Bartolo Mercuri: “In questo servizio ho visto cose assurde, la gente non può vivere in quelle condizioni.

E’ una roba assurda, bisogna fare qualcosa e tu sei stato bravo a raccontare tutto questo e ti ringrazio con il cuore”. Sono serate da Rotary, serate firmate Sergio Mazzuca.

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