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Rende cambia pagina: vince Marcello Manna e il Centro Destra

Dopo oltre 60 anni di sindaci espressione delle sinistra, la svolta storica con il 57,7% delle preferenze per Marcello Manna

E’ un risultato a suo modo storico quelle delle elezioni comunali a Rende, perché dopo 62 anni di dominio incontrastato della sinistra per la prima volta l’ottavo comune più popoloso della Calabria passa al Centro Destra grazie al successo di Marcello Manna.

Marcello Manna
Marcello Manna

Il noto avvocato penalista ha raccolto il 57,7% delle preferenze battendo così il candidato del Centro Sinistra, Domenico Pasquale Verre, che ha ottenuto il 42,3%. Complessivamente hanno votato 15.910 persone, per un’affluenza decisamente bassa visto che si è attestata al 51,37% di votanti, anche se è superiore alla media nazionale, ferma al 48,55%.

Un risultato a sorpresa, considerando che al primo turno Verre e la coalizione da lui guidata avevano raggiunto il 37,8% delle preferenze, mentre a Manna era andato il 31,1%. Avevano ricevuto voti anche Massimiliano De Rose, esponente di un’altra cordata di centrosinistra che ha ottenuto il 13,8% delle preferenze, Domenico Miceli (MoVimento Cinque Stelle), che a Rende entrerà per la prima volta in Consiglio comunale con il 9,7% dei voti, Andrea Cuzzocrea per il Centro Democratico (5,3%), e Luca Pizzini per la lista L’Italia del Meridione (2,2%).

In sole due settimane comunque Rende è stata ribaltata, probabilmente per la maggiore efficacia del messaggio lanciato da Manna, non iscritto a nessun partito ma appoggiato da numerose liste civiche che fanno capo a Forza Italia, Nuovo Centro Destra e Fratelli d’Italia. Evidentemente ha prevalso la voglia di cambiare dopo gli scandali e le polemiche che hanno travolto il comune negli ultimi anni, soprattutto a novembre 2012 quando erano stati arrestati l’ex Sindaco Umberto Bernaudo e l’ex assessore Pietro Paolo Ruffolo (entrambi del Pd), nell’ambito di un’inchiesta della Dda di Catanzaro anche se successivamente i due erano stati rimessi in libertà. Poi il commissariamento dopo le dimissioni del sindaco Vittorio Cavalcanti, anche lui del Pd, nel giugno del 2013, e ora questo nuovo corso.

Le prime parole di Manna guardano già al futuro: “Rende è libera – ha detto a caldo -. I cittadini hanno scelto per la democrazia, per la partecipazione e la libertà. C’è voglia di fare buona politica, siamo riusciti a coagulare un ampio arco di forze democratiche che hanno voluto porre la parola fine ad un vecchio modo di fare politica a Rende e che reclamano un cambiamento radicale. Un desiderio di novità che ha portato anche alla rinuncia ai loro simboli da parte dei partiti di centrodestra che mi hanno sostenuto. Abbiamo già varato la ‘Costituente per Rende’ in cui sono rappresentate tutte le forze che aspirano ad cambiamento radicale della città”.

A lui sono arrivati i complimenti anche da Sandro Principe, ex sindaco e leader indiscusso del centrosinistra a Rende: “Faccio gli auguri a Manna e alla città. Di certo l’astensione ci ha penalizzato e Manna è stato bravo a intercettare i voti delle altre liste”.

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