Grande attesa per il fiore all’occhiello della città di Rende: alle ore 17,00 avrà inizio l’inaugurazione del cinema “Santa Chiara”

“Il nostro piccolo “Cinema Paradiso” riapre – ha affermato in una nota Mario Bertucci, consigliere comunale di Rende – Un’emozione grande ed un accavallarsi di ricordi legati ad uno dei luoghi della memoria collettiva, simbolo del centro storico che oggi ritorna a disposizione dei cittadini con l’augurio che possa essere l’inizio di un rilancio vero del vecchio borgo, rilancio atteso da tanto, troppo tempo. Intere generazioni di noi rendesi sono legate al Santa Chiara e grati alla famiglia Garofalo che con impegno e grande passione hanno gestito quello che per lungo tempo ha rappresentato l’unico momento di svago e spensieratezza, ma anche di socializzazione e crescita culturale per i cittadini di Rende. Oggi riapre il cine Santa Chiara, dopo tante vicissitudini, grazie all’impegno e alla determinazione dall’amministrazione Manna che ha sempre posto il centro storico tra le priorità della sua azione amministrativa. E avviandosi finalmente a soluzione l’annoso problema finanziario del Comune, con l’auspicata anticipata fuoriuscita del predissesto, l’azione amministrativa sarà ancora più incisiva ed evidente, e gli impegni assunti con i cittadini in campagna elettorale saranno rispettati. In modo particolare nel centro storico, dove la voglia di riscatto è particolarmente sentita dopo anni di oblio ed abbandono legati alle scelte politiche delle amministrazioni precedenti che hanno svuotato il vecchio borgo di tutti i servizi e favorito un lento ed inarrestabile spopolamento. Il 2016 sarà l’anno della ripresa per il vecchio borgo, e la riapertura del Santa Chiara è un buon viatico. Auguri di buone feste a tutti”.
Pietro Garofalo, tornato dall’America del Nord, fu il primo a portare in provincia di Cosenza il cinematografo. Pietro riceverà dal Presidente della Repubblica, Giovanni Leone, la medaglia d’oro per i 50 anni di attività nel 1975. Ad accompagnarlo in questo lungo viaggio è stato il figlio, Italo Costantino.
Oggi, dopo i saluti istituzionali, seguiranno Italo e Orazio Garofalo, ultimi testimoni del Santa Chiara del 1925, anno nel quale aprì al pubblico. La giornalista Simona De Maria, avrà l’onore di intervistare i due Garofalo e durante l’incontro verranno proiettate anche alcune immagini tratte da “Voyage sans la lune” di Georges Meliés e il trailer di “Corri uomo corri” di Sergio Sollima, ultima pellicola trasmessa al Santa Chiara nel 1979.
A seguire un montaggio di pochi minuti con scene tratte dal “Secondo tragico Fantozzi” e dalla “Corazzata Potemkin” di Sergej Eisenstein. Una sequenza che darà il via al secondo momento di cinema raccontato. “Perché la Corazzata Potemkin non è un cagata pazzesca?”. Questo il titolo dell’intervista di Alfonso Bombini a Paride Leporace, giornalista e direttore della Lucana film commission. La “Corazzata”, al pari del cinema Santa Chiara, compie 90 anni in questo dicembre del 2015.
L’intensa serata inaugurala proseguirà poi con “Casablanca” di Michael Curtiz, film simbolo del cinema classico americano con un immortale Humphrey Bogart.
Vai al contenuto




