La Camera di Commercio sceglie nove extravergine di qualità e presenta il nuovo sito per promuovere le aziende produttrici della zona

Si tratta di Doria di Cassano allo Jonio, Ginostrini di Carpanzano e La Molazza di Corigliano Calabro per il fruttato intenso; di Le Conche di Bisignano, Frantoio Oleario Con.Oil di Rossano, Consorzio Colline di Cosenza di Santa Sofia d’Epiro per il fruttato medio e di Leone di Donnici Inferiore di Cosenza, Chimenti di Montalto Uffugo e Gallo di Castrovillari per il fruttato leggero.
“Con la presentazione della Selezione 2016 degli Oli Extravergini e il premio L’Oro dei Bruzi la Camera di Commercio di Cosenza continua nella sua opera di promozione e sostegno dell’economia di questa ricercata eccellenza agroalimentare del territorio, valorizzando e promuovendo la singolarità dei prodotti olivicoli della provincia su tutti i mercati”
Quella del premio è anche l’occasione per lanciare una nuova iniziativa mediatica che consiste nel lancio di un sito internet, L’Oro dei Bruzi, appunto, volto a promuovere la forza produttiva delle aziende olivicole della Provincia.
A spiegarne il senso e la portata è Klaus Algieri, il presidente della Camera di Cosenza: “Il nuovo strumento mediatico conterrà anche i risultati delle attività svolte dal laboratorio Calab dell’azienda speciale Promocosenza”. Un metodo, dunque, per valorizzare le eccellenze agroalimentari della provincia di Cosenza. “L’enorme patrimonio di cultivar che caratterizzano la nostra olivicoltura e l’elevato grado di frammentazione delle produzioni di questo territorio devono diventare una risorsa ed essere tutelata in ogni ambito. L’olivicoltura, grazie alla ricerca e alle nuove tecnologie, può e deve saper valorizzare tutto ciò che l’oliva riesce a portarci in dono. Basti pensare che dal frutto dell’oliva si utilizza solo il 20%, mentre l’olio è una miniera naturale di molecole bioattive. Per questo, ci impegneremo a concentrare i futuri sforzi della ricerca su ciò che ancora non si riesce a utilizzare di questo singolare frutto” ha spiegato ancora Algieri.
Il presidente Algieri auspica che, grazie alla ricerca e a progetti pilota, si imponga presto nel settore il concetto di multifunzionalità dell’impresa agricola, insieme a quello di bioeconomicità dell’agricoltura, affinché si possa parlare concretamente di opportunità per la filiera agricola e di diversificazione economica del frantoio. “Nuove prospettive di sviluppo e guadagno – ha detto ancora Algieri – che possono ridare ottimismo ai produttori olivicoli, da offrire ritornando a progettare e a coltivare il futuro, guardando con sempre maggiore interesse a quella agricoltura che ha saputo dare reddito, oltre alla sostenibilità economica e responsabile del settore”.
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