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Nizza: una bimba morta, a fianco al cadavere la sua bambolina. La foto diventa il simbolo di questa assurda strage

Je suis Nizza… mais revoir l’Europe

Consultando Wikipedia nella definizione di “guerra” troverete: “(…) La guerra in quanto fenomeno sociale ha enormi riflessi sulla cultura, sulla religione, sull’arte, sul costume, sull’economia, sui miti, sull’immaginario collettivo, che spesso la cambiano nella sua essenza, esaltandola o condannandola.”

Tralasciando che mi sembra impossibile che si possa esaltare una guerra, quello che mi fa riflettere maggiormente , alla luce dell’ennesimo sanguinario attentato messo in scena a Nizza negli anni dell’Isis, è come effettivamente siano cambiati i modi in cui i gruppi organizzati si combattono tra loro.

Nizza: una bimba morta, a fianco al cadavere la sua bambolina. La foto diventa il simbolo di questa assurda strage
Nizza: una bimba morta, a fianco al cadavere la sua bambolina. La foto diventa il simbolo di questa assurda strage

Il mio concetto classico di guerra è quello che ho sempre visto riprodotto nei vari kolossal americani come “Troy”, “300”, ” Bravehearth”: un popolo vuole invadere l’altro popolo e lo sfida su un campo di battaglia ben preciso e per motivi ben precisi: se Elena che si dice fosse la donna più bella del mondo viene rapita da Paride , è normale che il marito Menelao si arrabbi un po’ e convinca suo fratello Agamennone a invadere Troia per riprendersi la città di Troia. Così come i 300 spartani che per anni hanno resistito all’invasione dei Persiani… questi ultimi dovevano immaginarlo che non c’era trippa per gatti…

Con il processo tecnologico e con l’utilizzo di armi sempre più precise il campo di battaglia si è allargato a dismisura fino a diventare l’intero mondo. La prima guerra mondiale è la testimonianza che a molti sovrani prudevano le mani e alla primo fesso di arciduca assassinato hanno dato vita a una delle guerre più cruente che ci siano mai state. Sulla stessa linea anche la seconda guerra mondiale la quale fu simile alla prima con la variante dell’atomica. Per far finire il conflitto dovettero sganciare due bombe… un po’ come quando nei cartoni animati dell’Uomo Tigre sai che lui ha la mossa segreta ma non la usa fin quando non lo riempiono di cazzotti…poi la tiri fuori e in un minuto chiudi il match.

La guerra meno dannosa è stata quella dei miei primi anni di vita: la “Guerra fredda”… Usa e Urss si erano divise il mondo e si guardavano in cagnesco affinchè uno non invadesse il recinto dell’altro. Occhiatacce, minacce, testate nucleari puntate …solo che uno dei due schieramenti oltre a guardar storto il nemico si proiettava nel nuovo millennio vivendo una delle fasi più espansive dell’economia occidentale, l’altra continuava a ascoltare nastri intristiti di filastrocche bolsceviche trangugiando vodka. Furono questi anni in cui la diplomazia raggiunse vette eccelse e soprattutto fu il periodo in cui le intelligence mondiali erano protagonisti nell’evitare che quell’equilibrio si spezzasse. Al resto ci penso Lech Walesa, Papa Woytila , Reagan, Gorbaciov e … Rocky4 quando scazzottò Ivan Drago.

Dopo l’11 settembre invece è nata una nuova sofisticata forma di guerra che è la più difficile da inquadrare: la guerra al terrorismo. Di fatto non c’è un popolo che attacca un altro popolo. Qua si ha un’ideologia che fa proseliti e incita i suoi adepti di colpire quegli Stati che non abbracciano quella filosofia e con cui fino a qualche tempo prima ne erano alleati avendone ottenuto anche risorse belliche a condizioni vantaggiose . I casi più eclatanti sono gli Usa e la Francia che sono tra quegli Stati che più di tutti hanno armato quei gruppi che ora sono diventati loro acerrimi nemici.

Perché gli episodi che stanno accadendo sono da ascrivere sotto la voce GUERRA , invisibile, ma sempre GUERRA è. Vediamo i corpi martoriati di Nizza, pensiamo al Bataclan, alla strage di Bruxelles e non riusciamo a capire cosa vogliono i nostri nemici. La difficoltà nel combattere questa guerra è qui..qua non hai la mossa segreta da usare..perchè il nemico è anche il mio vicino e se colpisco lui rischio di farmi male io. Qua non ci sono campi di battaglia…anche una sola persona può fare più danni di un intero esercito schierato. E’ come voler trovare un ago in un pagliaio e ammesso che lo trovi nello stesso pagliaio ci potrebbero essere più aghi.

Ciò che lascia sbigottiti è la facilità con cui questo tizio di 31 anni abbia fatto il tutto: in libertà vigilata, gli hanno fatto noleggiare un Tir, lo hanno fatto transitare senza targa sulla Promenade des Anglais, è stato fermato e rilasciato dopo aver dichiarato che doveva consegnare gelati. Il tutto in un contesto di festeggiamento in cui il livello di controlli dovrebbe essere al massimo. Ma l’intelligence francese dov’era ?

Il 7 maggio l’anno prossimo in Francia si voterà per le presidenziali … ad oggi i sondaggi dicono che la destra radicale del Front National di Marine Le Pen è al 30%…. se va al secondo turno…potrebbe succedere quello che è successo in Gran Bretagna … Revoir l’Europe.. con buona pace dell’Isis… Meditate gente, meditate….

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