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Un vespaio di polemiche inutili

Parliamoci chiaro: chiunque giornalista/conduttore televisivo si sarebbe voluto trovare al posto di Bruno Vespa al cospetto di Salvo Riina per intervistarlo. Il resto sono solo polemiche inutili dettate da un buonismo tipicamente italiano che non condanna alcuni gesti di violenza gratuiti facendone anzi campagne di sensibilizzazione o slogan che iniziano con la dicitura #iostocon

015b911ab25bd0297c66bec2299dfb19-8793-k9w-Ucx7fxdgwai0zoH-1024x576@LaStampa.it L’esempio lo abbiamo avuto con la vicenda Higuain: campione di calcio, professionista plurimiliardario che domenica scorsa durante Udinese-Napoli perde le staffe arrivando a mettere le mani sul petto dell’arbitro e ,se non fosse stato braccato dai compagni, avrebbe picchiato il difensore avversario… In qualunque parte del mondo un gesto simile verrebbe condannato perché contrario alle regole più semplici dello sport… In Italia si sta con Higuain.

Ritornando da dove siamo partiti,  Porta a porta nella puntata con ospite Salvo Riina registra 1.181.000 telespettatori e 14% di share. Un risultato ottimo che porta alle casse della Rai introiti pubblicitari. Una volta tanto che si ragiona in termini di profitti per l’azienda televisiva italiana andiamo a criticare chi ha fatto conseguire il risultato positivo. Mentre non battiamo ciglio per cachet a parecchi zeri elargiti a ospiti internazionali  in trasmissioni che escono sonoramente sconfitti nella guerra dell’auditel.

Ho visto l’intervista: il mio odio verso la Mafia non è diminuita anzi è aumentato come credo sia capitato al 99% delle persone che hanno visto il figlio del boss cercare di trovare un appiglio per far uscire un’ immagine più pulita del padre. Io ho visto una persona impacciata che non ha saputo giustificare nulla di quanto il conduttore gli chiedeva.  Anni fa su una rete privata hanno trasmesso  “Il Capo dei Capi” : io credo che abbia fatto più proseliti quella fiction che non quei 25 minuti con Salvo Riina…

Perché censurare a prescindere: un telespettatore non ha forse l’intelligenza di censurare da solo quello che vede in TV? Esiste il telecomando che ci permette di scegliere quello che vogliamo vedere. Il telecomando è lo strumento di democrazia più alto sotto questo punto di vista.
E poi cosa c’è da meravigliarsi: Vespa ha un programma che è tra i più visti da vent’anni e durante questi vent’anni voglio ricordarvi che sono intervistati gente come: Valter Foffo (padre di Manuel , uno dei due giovani che hanno confessato l’omicidio brutale di Luca Varani),  Ferraro e Scattone (gli assassini di Marta Russo)  , i Casamonica, Mario Gugolè (il fidanzatino di Erika). O avete dimenticato il contratto con gli italiani di Berlusconi, o la telefonata di papa Woytila in occasione del ventennale del suo pontificato. Bruno Vespa è questo nel bene e nel male.

Mentre a ‘Porta a Porta’ andava in onda Salvo Riina, figlio del boss Totò, nel programma ‘Italia’s got Talent’ Chiara Perreca, sedici anni di Bacoli provincia di Napoli, ha dedicato il suo monologo alla figura di “un uomo vittima di mafia”, Peppino Impastato… Giurati in lacrime e giovane in finale. Coincidenza? La mia idea è che in condizioni normali la piccola Chiara sarebbe stata eliminata subito.
La storia della televisione è piena di interviste che hanno fatto parlare : avete dimenticato forse l’intervista ad Alì Agca che aveva attentato alla vita di Giovanni Paolo II  fatta da Marco Ansaldo? Polemiche zero…O forse ci sono giornalisti che possono fare alcune interviste e altri no? Siamo sicuri che se l’intervista a Salvo Riina l’avesse fatta Fabio Fazio ci sarebbero state tutte queste polemiche ?

Io non ho paura di quello che Salvo Riina può trasmettere quando dice che della strage di Capaci ricorda che si trovava in una sala giochi e ricorda solo sirene e che non sospettava che il tutto poteva essere accaduto per mano del padre… io ho paura di chi invece non porta rispetto per le migliaia di vittime morte per mafia, camorra , ndragheta o qualsiasi modo fragoroso. Di fronte alla morte bisognerebbe starsene zitti partendo dai parenti…

Risulterà impopolare l’esempio ma quando vedo la mamma di Carlo Giuliani un pacifista con estintore in mano da brandire al celerino caduto durante gli scontri del G8, essere diventata senatrice sfruttando spudoratamente il ricordo del figlio mi vengono i brividi… Gente che senza la tragedia del caro di turno non sarebbe nessuno.

Dopo tre apparizioni in video, qualunque coglione viene intervistato, dice la sua e anche quella degli altri (Enzo Biagi)

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