Start Cup Calabria (SCC) 2015 giunge alla sua settima edizione e lo scopo è sempre quello di scoprire talenti e condurli alla realizzazione di quella che deve essere un impresa innovativa, con i giusti connotati per contribuire al progresso del territorio
Start Cup Calabria (SCC) 2015, è un iniziativa promossa dall’Unical in collaborazione con altri enti come CalabriaInnova e le altre Università della regione e può definirsi come una business plan competition.

La conferenza di presentazione della settima edizione è iniziata con l’introduzione del Rettore Gino Mirocle Crisci che, oltre a ripercorrere i dati delle passate edizioni, ne ha riportato anche alcune testimonianze.
Poi con l’occhio verso il futuro, Crisci ha discusso sui temi della settima edizione, relazionando sugli obiettivi della competizione “Siamo un’università giovane e moderna -ha detto Crisci, che ha aggiunto- Siamo un Campus, dobbiamo lavorare in sinergia e puntare sul trasferimento tecnologico”.
Fra le novità di questa edizione, l’istituzione di nuovi premi per progetti incentrati sui temi dell’Expo “Nutrire il pianeta. Energia per la vita” così come ha spiegato nel suo intervento il Responsabile del Liaison Office, Andrea Attanasio.
Ma i nuovi premi guardano con un occhio particolare anche alle donne e difatti, sono previsti premi per quelle iniziative proposte da team composti prevalentemente da donne. Un opportunità in più, possibile anche grazie alla partnership con il Dipartimento delle Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, attraverso la quale si punterà alla promozione dell’imprenditoria femminile. I premi previsti non saranno soltanto in denaro ma anche in servizi, uno su tutti quello offerto da Technest, l’incubatore di startup innovative dell’Unical.

Attanasio ha voluto poi riportare i numeri delle passate edizioni da cui sono nate 23 aziende e sono state raccolte 454 idee di impresa per un ammontare di 6 milioni di euro raccolti dalle startup incubate. Ha poi evidenziato come l’investimento in innovazione è capace di generare una crescita del PIL.
Poi è stata la volta dell’intervento di Massimo Paturzo, esperto di trasferimento tecnologico del Liaison Office che ha sostenuto come la ricetta del buon business debba per forza includere dei fattori chiave ovvero la cultura del rischio, la mentalità da gioco di squadra e la creazione di imprese innovative. “Fare innovazione è l’unica strada” ha concluso Paturzo.
Al convegno era presente anche Olga Mileti, una delle dieci ragazze di Gel Oil, il team che ha vinto la sesta edizione della Start Cup Calabria «Partecipate alla Start Cup perché al di là dell’esito -ha detto Olga Mileti-, imparerete tanto per il vostro percorso futuro. Noi avevamo un prodotto ma non un’idea di business ed è stato grazie alla fase dell’Academy della SCC che abbiamo acquisito quelle competenze che ci hanno reso una società». Il che significa che uno degli aspetti fondamentali della Start Cup Calabria è quello della formazione, diretta ai concorrenti.

«Dopotutto -come affermato dal Prof. Riccardo Barberi- alla SCC vincono tutti perché tutti acquisiscono conoscenze che spenderanno per rapportarsi alla propria idea di business e al mercato». «Inoltre, l’Unical -ha detto l’esperto di startup e Start Cup- è diventata ormai un riferimento per l’Italia».
«Bisogna proseguire su questa strada – ha chiosato Barberi- e creare una grande rete in Calabria che comprenda i suoi atenei e tutte le startup per costruire così, un sistema di cooperazione competitiva che generi opportunità e forze per il territorio».
La Start Cup Calabria, dunque, volendo utilizzare le parole di Antonio Mazzei, project manager di CalabriaInnova, è un’esperienza eccezionale, un momento formativo, un’iniziativa percepita con entusiasmo, una grande occasione. Le iscrizioni sono già aperte e potranno essere effettuate fino al 24 maggio prossimo attraverso il form online del sito www.startcupcalabria.it.
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