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Alluvione Rossano: quando la solidarietà si confonde con il business

a cura di Carmelo Picciolo

A una settimana esatta da quel 12/08/2015, giorno in cui su Rossano e Corigliano si è abbattuta una delle alluvioni più forti che si siano mai viste in queste zone provocando numerosi danni ad abitazioni, automobili e attività commerciali, la situazione all’interno dei due paesi si sta normalizzando grazie all’intervento delle varie componenti che hanno dato vita ad una task force di aiuti per ripristinare il prima possibile la situazione.

alluvione-rossanoQualche giorno fa, da questo giornale, io stesso avevo messo in risalto come l’orgoglio degli abitanti di Rossano unitamente all’appoggio esterno di associazioni, corpo militare, guardia forestale stavano permettendo di fare una sorta di miracolosa rinascita del paese tale da indurre il sindaco a confermare tutti gli appuntamenti di intrattenimento previsti nel cartellone dell’Estate Rossanese…. Tutti o quasi…
Concerto di Chiara il 15 in piazza Steri confermato, concerto di Bennato spostato ma confermato, concerto di Massimo Ranieri per i 2800 fortunati cittadini che possono permettersi di pagare il biglietto (45 euro quanto i Coldplay a S.Siro o come i Pink Floyd a Roma) all’interno del nuovo anfiteatro  confermato…

Babilonia Music Event confermato ma via i tre giorni di intrattenimento previsto su una parte della costa non colpita dall’alluvione, via la possibilità agli  autobus di poter accedere al concerto di Dimitri Vegas e Like Mike (che ricordo ai miei concittadini essere al 2°posto della classifica che racchiude tutti i dj di fama mondiale) probabilmente ridimensionamento dell’acustica ,  e trasformazione di un Evento (che avrebbe dovuto farci fare il salto di qualità a livello di visibilità turistica soprattutto ora che stavamo dimostrando che nonostante l’alluvione eravamo in grado di offrire un servizio) a una festicciola di quartiere dove poche persone cercavano di saltare e ballare sulle note degli increduli dj.
L’ipocrisia la fa da padrona…. Il concerto a dire di molti non andava fatto perché i media avrebbero colto il lato festaiolo di una città che ora attende i fondi per la ricostruzione dopo i danni subiti.

Il concerto non andava fatto perché non saremmo stati in grado una moltitudine di gente annunciata e proveniente da più parte d’Europa che si sarebbero chiusi nello stadio per sballarsi con chissà quali sostanze e poi radere al suolo la città… come se questi tizi che fanno un concerto si portassero dietro le orde di barbari.
Fai notare che il concerto di Massimo Ranieri è stato però confermato…la risposta più comune è che il buon Massimo devolverà tutto in beneficenza … fai notare che anche i fratelli Vegas volevano devolvere una quota sui ricavati dei possibili 20000 biglietti che si sarebbero potuti vendere e che sono di gran lunga superiore ai 2800 che vende Ranieri. Tra l’altro storicamente nei concerti d’elite, ossia quelli in cui la gente comune si sogna d’andare a causa dl prezzo una buona quota finisce a titolo gratuito a politicanti, associazioni culturali i cui rappresentanti entrano senza sborsare un euro….

L’altra risposta è che un evento come quello di Ranieri è più circoscritto e facile da gestire….TRADUCO: Massimo Ranieri ha un repertorio più drammatico e quindi l’anima festaiola di Rossano sarebbe emersa di meno… un po’ come quando in una famiglia muore un parente e ti obbligano per mesi a non accendere la TV altrimenti i vicini di casa possono pensare male.

Tralasciando questi aspetti, quello che mi lascia basito e mi fa odiare il mio paese è che non riusciamo a toglierci in nessun modo quella patina di pressapochismo, di superficialità e di mancanza di apertura mentale: ho apprezzato il lavoro certosino di tante persone ma poi il tutto ti crolla quando vedi gente che si mette la casacca del volontario e si fa un selfie mentre finge di spalare fango per poi andarsene infischiandosene dell’emergenza…  gente proveniente dall’associazionismo che decanta il primato di aver dato da mangiare a più sfollati rispetto a altre associazioni …. Appartenenti della stessa associazione che si azzuffano per chi ha fatto di più e cosa… politicanti che passano più tempo su twitter e su facebook a far la telecronaca con toni rigorosamente drammatici di quella che è la situazione e infine gente che ha trovato il modo di sbarazzarsi dei loro rifiuti regalandoli a chi in questo momento ne ha bisogno…parlo di rifiuti perché è inconcepibile trovare tra gli indumenti da destinare a chi in questo momento ha bisogno mutande sporche, calzini dove i buchi sono più ampi della stoffa rimasta fino ad arrivare a cappotti e maglioni di lana come se ci trovassimo al 15 gennaio..

Il mio modesto parere è che indumenti e cibi ne sono arrivati talmente tanti che sarebbe il caso di cominciare a inscatolarli e destinarli a chi effettivamente ne ha bisogno…  Attenzione perché la solidarietà molte volte si confonde col business.

Qualche giorno fa parlavo da queste pagine di opportunità che avremmo potuto cogliere … ma ahimè mi rendo conto che forse i tempi non sono maturi e probabilmente nemmeno siamo interessati a coglierle. Come se fossimo abituati a questo stato di cose… come se farci sottrarre il tribunale, parte dell’ospedale non fosse servito a niente … come se una nuova alluvione  si fosse abbattuta e avesse spazzato via speranze di rinascita.

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