Donato Capece, segretario generale del Sappe, ha visitato la Casa Circondariale di Paola “Serve – ha detto – un immediato cambio di passo”
“Circa 35 unità di Polizia Penitenziaria in meno rispetto alla pianta organica, pesanti ricadute sull’organizzazione dei servizi e un forte malessere tra il personale. La situazione della Casa Circondariale di Paola richiede un immediato cambio di passo da parte dell’Amministrazione”.
È quanto denuncia il SAPPE al termine della visita effettuata oggi dal segretario generale Donato Capece, accompagnato dai rappresentanti sindacali, per verificare direttamente le condizioni operative dell’Istituto e confrontarsi con le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria.
Dalla visita è emerso un quadro di forte criticità organizzativa e gestionale. La grave carenza di organico, pari a circa 35 unità rispetto alla dotazione prevista, determina un aggravio dei carichi di lavoro e rende sempre più difficile garantire servizi adeguati in condizioni di sicurezza. A questo si aggiunge un diffuso malessere del personale rispetto all’attuale gestione dell’Istituto, problematica che il SAPPE ha già rappresentato più volte agli organi competenti.
“Non siamo di fronte a problemi nuovi, ma a criticità che si trascinano da tempo senza risposte adeguate – sottolinea Capece –. Il personale di Paola continua a garantire quotidianamente sicurezza, ordine e legalità nonostante una pesante carenza di organico e condizioni operative difficili. È inaccettabile che a fronte di questo sacrificio non arrivino risposte concrete”.
Il SAPPE ritiene quindi non più procrastinabile l’avvicendamento dell’attuale Direzione, già previsto, e chiede che venga definito e attuato nel più breve tempo possibile. “Chiediamo all’Amministrazione di assumersi fino in fondo le proprie responsabilità – prosegue Capece –. Un avvicendamento non può rimanere un’ipotesi indefinita mentre il malessere del personale continua a crescere. Servono decisioni, tempi certi e un nuovo impulso alla gestione dell’Istituto”.
Il sindacato esprime inoltre forte delusione nei confronti del Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria della Calabria, al quale da tempo sono state rappresentate le problematiche della Casa Circondariale di Paola. “Il Provveditorato non può limitarsi a prendere atto delle segnalazioni sindacali – denuncia il segretario generale del SAPPE –. Ci aspettavamo interventi risolutivi e invece le risposte continuano a non essere all’altezza della situazione. Il personale e le organizzazioni sindacali non possono essere costretti ad attendere indefinitamente mentre le criticità si consolidano”.
Capece rivolge quindi un appello diretto al Ministro della Giustizia: “Chiediamo al Ministro di intervenire con urgenza sulla situazione di Paola e di verificare personalmente perché le criticità segnalate da tempo non abbiano ancora trovato adeguate soluzioni. Occorre garantire alla Polizia Penitenziaria gli organici necessari, condizioni di lavoro dignitose e una gestione dell’Istituto capace di rispondere alle esigenze di sicurezza”.
“I Poliziotti Penitenziari di Paola non possono essere lasciati soli – conclude Capece –. Sono servitori dello Stato che, nonostante le difficoltà, continuano a fare il proprio dovere. A loro lo Stato deve attenzione, tutela e risposte concrete, non ulteriori rinvii. Il SAPPE continuerà a intervenire a tutti i livelli istituzionali affinché a Paola si passi finalmente dalle parole ai fatti”.
La visita del segretario generale Donato Capece conferma l’impegno del SAPPE al fianco del personale e rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i Poliziotti Penitenziari della Casa Circondariale di Paola. Il sindacato continuerà a vigilare sulla situazione e a sollecitare interventi immediati su organici, gestione dell’Istituto e condizioni operative del personale.

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