Il triste epilogo per la giovane Mariafrancesca Inverso, travolta dal treno a Fuscaldo mentre era intenta a rientrare a Paola, porta a quattro le vittime di San Lucido decedute per incidenti. Tutte frequentavano l’Istituto Galilei di Paola
La cittadina tirrenica del cosentino è costretta, dopo il grave incidente stradale del 29 aprile scorso, in cui sono morte tre ragazze frequentanti l’Istituto G. Galilei di Paola, a registrare la morte di un’altra giovane concittadina, anche lei iscritta presso lo stesso Istituto paolano.

La morte di Mariafrancesca Inverso di sabato sera, alla stazione di Fuscaldo, dove i treni sfrecciano a 150 chilometri orari e la distrazione è tiranna, fa ancora più rabbia proprio per come è avvenuta. La giovane, di appena 15 anni, si trovava in stazione insieme a degli amici, che da quanto appreso hanno tentato invano di trattenerla sul marciapiede al momento del passaggio del treno, il quale a causa della forte velocità ha creato uno spostamento d’aria tale da far risucchiare la giovane.
La ragazza, distratta probabilmente dal display del proprio telefonino, era in attesa del regionale per Paola ma non si è resa conto del sopraggiungere del treno Intercity proveniente da Reggio Calabria e diretto a Milano, che in queste stazioni pressoché fantasma del Tirreno passano ad alta velocità. D’altronde, a Fuscaldo, si fermano soltanto treni regionali e interregionali, di cui alcuni diretti a Paola.
Uno degli interrogativi maggiori è il perché la ragazza non avesse utilizzato il sottopassaggio per giungere al secondo binario. Ma in molti dichiarano che spesso sono sporchi, casa per barboni o immigrati che utilizzano lo spazio come riparo notturno. Per Mariafrancesca a nulla è valso il soccorso; la ragazza è stata trasportata al Iannelli di Cetraro dove è stata disposta l’autopsia della Procura di Paola. A San Lucido lutto cittadino.
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