Dal 1° ottobre via i collegamenti con Lamezia e Reggio Calabria, con un’intera regione tagliata fuori, ma anche Alghero, Bari, Catania e Palermo. La politica si muove

La comunicazione ufficiale è già arrivata alla Sagat, la società che gestisce l’aeroporto, che ha subito informato della situazione allarmante il presidente della regione, Sergio Chiamparino, e il sindaco di Torino, Piero Fassino, entrambi PD. E Alitalia conferma: “Sono rotte economicamente poco sostenibili. E nel momento in cui si riducono le dimensioni per aumentare la produttività si tengono le rotte che rendono e si tagliano quelle che perdono”.
Quindi sostanzialmente è colpa del nuovo assetto societario dopo l’entrata in scena di Etihad nella compagnia. E così Torino, città storicamente ancora oggi abitata da molti emigranti con i loro figli e nipoti che hanno profonde radici al Sud, cancella intere regioni italiane che anche via treno sono difficilmente raggiungibili. Sagat ne fa una questione commerciale: “La decisione del gruppo è tanto più incredibile se si considera che il traffico generato complessivamente dalle tratte che saranno cancellate supera il mezzo milione di viaggiatori all’anno e che si tratta di rotte redditizie caratterizzate da alti coefficienti di riempimento”.
In soldoni significa azzeramento totale dei collegamenti con la Calabria e drastica riduzione degli altri, nonostante ci siano soluzioni alternative come Ryanair e Volotea. Così con il tempo che stringe il sindaco di Torino ha convocato per lunedì 8 settembre un vertice con Regione e imprenditori per far cambiare idea ad Alitalia, che però ora non è più pubblica e quindi anche il governo poco può fare. E si è mossa anche la Regione Sicilia, con l’assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità, Nico Torrisi: “La scelta di Alitalia di tagliare le rotte dirette nord-sud francamente non riusciamo a comprenderla e comporterà un danno per i passeggeri siciliani. Confidiamo in un intervento immediato del ministro Lupi per scongiurare il danno che arrecherebbe questa decisione”
Eppure i numeri dicono che Caselle negli ultimi mesi aveva fatto registrare una crescita di passaggi: ad agosto ad esempio i passeggeri sono stati in aumento del 12,7 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, mentre su base annua la crescita è del 9,1. Anche grazie, è bene dirlo, ai passeggeri di queste tratte.
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